Cosa si vuole scoprire al CERN di Ginevra

 

Il XXX Corso di Astronomia organizzato dal Gruppo Astrofili di Santa Maria di Sala Galileo Galilei termina stasera con la conferenza del Dottor Antonio Riotto del CERN di Ginevra. L’argomento è sicuramente di attualità: “Cosa si vuole scoprire al CERN di Ginevra con l’acceleratore LHC“.

Le prime collisioni di particelle ad un’energia mai finora raggiunta artificialmente sono state ottenute nel superacceleratore Large Hadron Collider (LHC) del Cern di Ginevra nel marzo scorso.Viaggiando ad una velocita’ vicina a quella della luce, i protoni si sono scontrati all’energia di 7.000 miliardi di elettronvolt (7 TeV) nell’anello da 27 chilometri dell’Lhc, aprendo la possibilita’ di scoperte capaci di rivoluzionare la fisica.

I fasci di particelle hanno prima cominciato ad allinearsi e a sincronizzarsi, sempre piu’ vicini, fino a sovrapporsi perfettamente e finalmente sono arrivate le collisioni nei quattro grandi esperimenti dell’acceleratore, accompagnate applausi fragorosi, grida di gioia, salti. Ovunque nelle sale di controllo del Cern l’entusiasmo e’ alle stelle. “Siamo sulla soglia di un nuovo mondo“: per i fisici che lavorano al più grande e potente acceleratore di particelle del mondo è cominciata un’avventura che lascerà il segno nella conoscenza dell’universo e delle leggi che lo regolano. Quasi 20 di attesa per un risultato straordinario, che per il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, e per il direttore scientifico, Sergio Bertolucci, ha meritato un brindisi con un vino rosso del 1991, anno in cui è stato firmato il progetto dell’acceleratore.

La cosa più eccitante che abbiamo davanti a noi è scoprire l’ignoto“, ha detto Bertolucci in collegamento con la conferenza stampa organizzata al Cern dopo le collisioni. Per tutti oggi a parlare è l’emozione. “Sono senza parole“, ha detto il direttore dell’LHC, Steve Myers. “Sono emozionato e felice, l’avvenimento di oggi è una pietra miliare nella fisica“.

Anche alla coordinatrice dell’esperimento Atlas, Fabiola Gianotti, le prime collisioni hanno provocato “un’emozione così intensa da lasciare senza parole. E’ stato un momento fantastico e l’Lhc è un oggetto fantastico: è una tecnologia complessa, ma dietro ha tante persone e moltissimi giovani, e soprattutto per loro questo è stato un giorno memorabile“. Oggi, ha aggiunto, “é un punto di arrivo e di partenza per macchina di tecnologia e complessità senza precedenti che apre una fantastica era per l’esplorazione della fisica“. “Sapevamo che oggi avremmo visto qualcosa di diverso, era accaduto tante volte nelle simulazioni, ma vederlo davvero è stato completamente diverso“, ha detto il coordinatore dell’esperimento Cms, Guido Tonelli. “D’ora in poi – ha aggiunto – ogni momento è buono per una scoperta“.

“‘E’ un momento fantastico per la scienza, comincia una nuova era di scoperte”, ha detto entusiasta il direttore generale del Cern, Rolf  Heuer, in collegamento dal Giappone con il Cern di Ginevra. Dopo le prime collisioni avvenute all’interno del Large Hadron Collider (LHC), Huer si e’ collegato con Ginevra insieme col direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci. ”Avete fatto un lavoro incredibile”, hanno detto i due direttori a fisici, ingegneri e tecnici che da 16 anni lavorano alla preparazione della gigantesca macchina. Le collisioni avvenute oggi, ha detto Heuer, ”sono un evento estremamente significativo, un passo in avanti non solo per la fisica delle particelle e per la comprensione del microcosmo, ma per l’astrofisica e la comprensione dell’universo”.

Per Heuer la ricerca che l’LHC rendera’ possibile ”non soltanto portera’ la scienza a capire da dove veniamo e come si evolvera’ l’univero, ma sara’ di aiuto nell’educare i giovani alla scienza e potra’ convincere a investire di piu’ nella scienza sia il mondo dei privati sia l’accademia”. Quanto ai piccoli incidenti che oggi hanno fatto rinviare due volte il momento delle collisioni, il direttore generale ha detto che l’LHC ”e’ una macchina completamente nuova e non e’ una sorpresa se le cose non funzionano al primo tentativo. E’ assolutamente normale non avere collisioni al primo tentativo, ricordiamo la lezione del settembre 2008”, ha aggiunto riferendosi al guasto che aveva costretto la macchina a una lunga pausa a pochi giorni dall’inaugurazione. ”Questa volta – ha detto – abbiamo identificato immediatamente il problema e sono fiducioso che non ci saranno rischi di alcun tipo”. Per Bertolucci oggi e’ stato fatto ”un passo in avanti senza precedenti nella ricerca fondamentale, un passo nell’ignoto alla scoperta di cose completamente nuove, come la materia oscura, l’esistenza di nuove dimensioni o qual e’ l’origine della massa”.

 Fonte ANSA.it .

Il Dottor Riotto, nato a Mirano (Venezia) è ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e membro della Divisione di Fisica Teoria del CERN di Ginevra. Ha la fortuna di risiedere stabilmente al CERN nel periodo in cui LHC rimarrà in funzione.

Informazioni per raggiungere l’Osservatorio Astronomico di Santa Maria di Sala sono disponibile sul sito del Gruppo Astrofili Salese “Galileo Galileo”: http://astrosalese.interfree.it/body.html .

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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4 risposte a Cosa si vuole scoprire al CERN di Ginevra

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  2. massimo brendolin dice:

    Un argomento che mi interessa moltissimo ed un'ottima chiusura del ciclo di conferenze.

  3. Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
    Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali.
    A proposito della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
    Siamo dunque alle solite tesi ideologiche atee!
    Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
    Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ?
    Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
    Nel sito http://www.webalice.it/iltachione si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
    La tesi fondamentale afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare .Le successive dimensioni spaziali estendendosi a partire dal punto ,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano reazione all'ipotesi immaginaria di estensione nello spazio tempo.
    Pertanto le ragioni invisibili delle apparenze fisiche sono astrazioni di teorema matematici.
    In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell'osservatore.

  4. RUSSO Vincenzo
    ott 29th, 2010
    Vittorio Catani
    Sono andato sul sito “Il Tachione…”
    Teoria originale, ardita e che – ahimè – per mie carenze tecniche non sono in grado di comprendere appieno, come forse sarà per altri lettori.
    Forse, se ci si pone il fine d’essere compresi da quanta più gente è possibile, un linguaggio meno specifico avrebbe giovato, sia pure a costo di qualche semplificazione.
    Comunque: complimenti. Non è da tutti.

    RUSSO Vincenzo
    Caro Vittorio Catani ,la teoria unificata deve correggere duemila anni di errori di filosofia ,che hanno influito sulla logica ,sulla matematica e sulla fisica. Ora per correggere tutto questo ,po,po di scienza travisata ,occorre una nuova semantica .Cioè si devono dare nuovi significati a parole ed espressioni in uso da secoli.Non che sia tanto difficile in se.Il difficile e rimuovere i pregiudizi stratificati nella cultura nota.Per esempio INFINITO oggi significa qualcosa d’immenso e magnifico. In realta è un numero e una qualità incompleta. Un numero non finito. Cioè non è un numero intero. Quindi non rappresenta grandezza ma incompletezza. Gli antichi della magna grecia usavano invece i due diversi termini limitato,(cioé completo),per esprimere grandezza e illimitato,(cioè incompleto), per definire la rarefazione dei numeri primi nel nulla. Va meglio?
    PROVIAMO CON UNA NUOVA MAIL QUI DI SEGUITO.
    LEGGETEMI PERO’ IN MODO ESTESO anche SUL MIO SITO, PER UNA COMPRENSIONE MIGLIORE.
    SALUTI DA VINCENZO
    Vi TRASMETTO UN’ALTRA MIA MAIL MOLTO DIFFUSA IN RETE.
    risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
    RUSSO Vincenzo scrive:
    ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
    Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
    Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
    Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
    UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
    La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzioni mentali. Le congetture non sono invece nemmeno costruibili e quindi sono false.
    Allora il mondo visibile è una costruzione mentale, realizzata con teorema coerenti ma finti.
    Per concludere .A quali giudizi si devono sottoporre i concetti sintetici ed analitici per trovare le leggi naturali galileane visibili ed invisibili? Ovvero come si trova anche il perché dell’esistere ?
    RISPOSTA : Con il giudizio completo della logica sineterica. Vedi sul sito http://www.webalice.it/iltachione ,soprattutto al volume V : “il tempo e il pensiero”.