La chioma di una cometa

La chioma della cometa 17P/Holmes. Il piccolo nucleo presente al suo interno corrisponde al puntino luminoso nella zona limitrofa al centro. Notare le dimensioni enormi della chioma rispetto al nucleo.

La chioma delle comete è sostanzialmente un involucro di forma semisferica che circonda il nucleo. Essa è costituita dai gas e dalle polveri che vengono rilasciate dalla superficie del corpo cometario; è inoltre enormemente più estesa del piccolo nucleo presente al suo interno, le dimensioni tipiche sono comprese tra 30 mila e 100 mila km. Nelle regioni più vicine al perielio la forma semisferica della chioma tende ad assumere la classica forma a goccia, ciò è dovuto al contributo della pressione di radiazione che influenza l’emissione dei detriti dalla superficie modificando considerevolmente la loro traiettoria.

Bisogna inoltre precisare che le dimensioni sovra citate delle chiome cometarie si riferiscono alle misurazioni effettuate nelle lunghezze d’onda del “visibile”, tuttavia accurati studi hanno dimostrato che alcune comete presentano chiome di idrogeno, misurate nell’ultravioletto, di oltre 10 milioni di km.

La chioma si forma a diverse distanze dal Sole fortemente dipendenti dalla composizione strutturale del corpo cometario. Se esso contiene prevalentemente ghiaccio di CO (monossido di carbonio) la chioma si forma ad una distanza di circa 10 U.A. in quanto il ghiaccio di CO sublima temperature minori del ghiaccio di acqua, al contrario se prevale il ghiaccio di acqua la chioma si forma non prima di 3 U.A. circa.

In alcuni casi vicino al centro della chioma si può scorgere un punto molto più luminoso delle zone limitrofe; questo punto, del tutto fittizio, viene chiamato “falso nucleo” o “condensato centrale” ed riconducibile a semplici effetti ottici in quanto il vero nucleo è sempre “affogato” nel mare di detriti rilasciati, perciò non si rende mai visibile.

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi