M67-1194: il Sole ha un gemello in M67

L’ammasso stellare aperto M67. Atlas Image courtesy of 2MASS/UMass/IPAC-Caltech/NASA/NSF.

di Marco Castellani, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)-Osservatorio Astronomico di Roma

L’ammasso aperto chiamato M67 è noto per avere una composizione chimica molto simile a quella del sole, e un’età di circa quattro miliardi di anni. Questo vuol dire che offre l’opportunità di verificare la nostra comprensione della fisica e dell’evoluzione delle stelle di tipo solare, nell’ambiente di un ammasso stellare. E’ stata appena presentata alla comunità scientifica (vedi il preprint arXiv:1009:4579 – http://arxiv.org/abs/1009.4579 – a firma di Anna Önehag  e collaboratori, al quale si ispira questo articolo) il primo studio spettroscopio ad alta risoluzione di quello che probabilmente è il più simile “gemello” del Sole mai trovato, M67-1194, indentificato tra le stelle di tipo solare nell‘ammasso M67.

La stella è stata individuata mediante una pre-selezione di stelle di tipo solare, compiuta con l’ausilio del Very Large Telescope di ESO. Il risultato di tale accurata analisi, è stata appunto l’individuazione di M67-1194, che mostra di avere parametri stellari praticamente indistinguibili da quelli del Sole, con la sola eccezione della “metallicità” (ovvero, l’abbondanza in massa degli elementi più pesanti dell’elio, impropriamente chiamata “metallicità” in ambito astrofisico), la quale è leggermente maggiore di quella riscontrata per il Sole.

La determinazione dell’età, basata su modelli stellari teorici, ha fornito un valori di 4,2 miliardi di anni, soprendentemente vicina a quella del Sole. Ancora più sorprendente, è che la distribuzione relativa dei vari elementi riproduce da vicino quella riscontrata sul Sole, a differenza anche di molte stelle “quasi solari” presenti nei dintorni della nostra stella!

Lo studio dunque conferma in pieno la natura di “gemello del Sole” per M67-1194: in realtà, il primo vero “gemello” che appartenga ad una associazione stellare, come è appunto l’ammasso aperto M67. Il fatto non è da minimizzare, in quanto aiuta a mettere dei “punti fermi” sui motivi fisici per l’evidenza di come il Sole e questo suo gemello si discostino, per le abbondanze chimiche, dalla gran parte delle altre stelle della loro categoria. Gli autori dello studio ritengono probabile che in questo abbia giocato un ruolo la presenza di stelle vicine, che con la loro radiazione hanno “spazzato via” gas e polvere dai dintorni di queste due stelle; tuttavia ipotesi alternative non vengono ancora escluse.

La straordinaria similarità chimica tra il Sole e M67-1194 infine sembra suggerire che anche la nostra stella si sia formata in un ammasso stellare, proprio del tipo di M67.

Fonte GruppoLocale.it: http://www.gruppolocale.it/?p=2713
Preprint arXiv:1009:4579 – http://arxiv.org/abs/1009.4579

Marco

Informazioni su Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".
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