Caronte, il satellite principale di Plutone


Immagine di Caronte, Calvin j. Hamilton, basata su un’immagine di Marc Buie e su misure fotometriche di Marc Buie /Lowell Observatory. Fonte: http://www.solarviews.com/raw/pluto/charon.gif

Scoperto da James Christy nel 1978, la sua scoperta ha permesso di calcolare più accuratamente la massa e le dimensioni di Plutone. Da studi spettrofotometrici la superficie di Caronte, a differenza di quella di Plutone (ricoperto di ghiaccio di N2) sembra sia rivestita di ghiaccio d’acqua.

Il periodo di rotazione attorno a Plutone è uguale al periodo di rivoluzione dei due oggetti (si parla di rotazione sincrona).
Ci sono un paio di ipotesi della formazione di Caronte. La prima, è quella di un impatto avvenuto circa 4.5 miliardi di anni fa  fra un oggetto della Fascia di Kuiper e il primitivo Plutone. Tuttavia, i dati attuali sulla composizione interna di Plutone (eccesso di ghiaccio all’interno) e Caronte (sovrabbondanza di roccia all’interno) sembrano contraddire questa ipotesi.
La seconda ipotesi è che Plutone e Caronte siono i resti di due protopianeti collidenti a velocità elevata tale però da non provocare la disintegrazione di nessuno dei due.

Sabrina

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Informazioni su Umberto Genovese

Autodidatta in tutto - o quasi, e curioso di tutto - o quasi. L'astronomia è una delle sue più grandi passioni. Purtroppo una malattia invalidante che lo ha colpito da adulto limita i suoi propositi ma non frena il suo spirito e la sua curiosità. Ha creato il Blog Il Poliedrico nel 2010 e successivamente il Progetto Drake (un polo di aggregazione di informazioni, articoli e link sulla celebre equazione di Frank Drake e proposto al l 4° Congresso IAA (International Academy of Astronautics) “Cercando tracce di vita nell’Universo” (2012, San Marino)) e collabora saltuariamente con varie riviste di astronomia. Definisce sé stesso "Cercatore".

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