Parliamo di stelle…

Durante il giorno le stelle non sono visibili perchè la luce della nostra stella, il Sole, copre qualunque altra fonte luminosa. Anche la luce della Luna piena fa “scomparire” molte stelle in cielo.
Ogni notte ad occhio nudo possiamo osservare un certo numero di stelle.
Quante?

Si dice spesso che si possono osservare tantissime stelle, qualcuno esagera dicendo che sono milioni o addirittura infinite. Ad occhio nudo possiamo vedere distintamente circa 4000-5000 stelle in una notte serena, trasparente e senza luci artificiali, in un luogo distante dalle città. In città il numero di stelle visibili è molto minore, proprio per la presenza di luci artificiali: in una piazza molto illuminata di una grande città, ma anche di un piccolo paese il numero di stelle visibili si riduce in modo drastico arrivando a poche decine di stelle.

Basta spostarsi in riva al mare oppure in alta montagna dove le luci sono attenuate dove si possono contare molte più stelle.

Se utilizziamo uno strumento, le cose migliorano di sicuro. Voglio mostrarvi una straordinaria testimonianza storica del nostro Galileo Galilei.

Nell’autunno-inverno del 1609-1610, dalla sua casa padovana, a qualche centinaio di metri da Prato della Valle, dopo aver costruito con le proprie mani il suo giocattolo, come veniva definito, il cannocchiale, (con lenti da 9-18-30 ingrandimenti), lo punta verso il cielo e osserva la Luna e le stelle.
Le sue  scoperte  sono state raccolte nel suo famosissimo libro, il “Sidereus Nuncius”, pubblicato il 12 marzo 1610 in numero limitato di 500 copie presso una stamperia veneziana.

In questo disegno di Galileo sono rappresentate le Pleiadi Le stelle a cinque punte sono stelle che non si osservano ad occhio nudo, stelle che solo il suo strmento fu in grado di rilevare per la prima volta. Le altre, a forma di asterisco, si osservano ad occhio nudo.

Qui sopra, la costellazione di Orione: anche qui Galileo registra delle stelle non visibili ad occhio nudo (stelle a cinque punte) tra le stelle visibili ad occhio nudo (in forma di asterisco).

Se ci spostiamo in alta montagna e se utilizziamo strumenti di grandi dimensioni il cielo cambia completamente.

Continua…

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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