L’aberrazione e la posizione delle stelle

Il core dell’ammasso stellare in NGC 3603

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Ma vi è un secondo fenomeno che sposta la posizione vera delle stelle nella volta celeste. L’aberrazione.
Vediamo il concetto che sta alla base di questo termine che apparentemente sembra complicato. La luce che proviene dalle stelle viene deviata a causa del moto della Terra. Non abbiamo la consapevolezza di questo perchè la forza di gravità terrestre ci tiene vincolati sulla sua superficie e tutto ciò che ci sta intorno, compresa l’atmosfera, si muove con noi. Noi viaggiamo ad una velocità attorno al Sole molto grande, a circa 30 km/s (ossia oltre 100.000 km/h). La velocità della Terra, quindi, non è trascurabile rispetto alla velocità della luce (300.000 km/s).

Nel suo moto attorno al Sole la Terra, tenendo conto della forma dell’orbita, è come se per sei mesi andasse incontro alla luce che ci proviene da una stella e per i seguenti sei mesi andrasse nella stessa direzione della luce della stella.
Di conseguenza, per effetto dell’aberrazione, le stelle in un anno sembrano descrivere in cielo una minuscola ellisse che ha un diametro di circa un trentesimo del diametro della Luna. Lo stesso valore di distanza effettiva-reale che abbiamo trovato per le stelle a circa 45° di distanza dallo zenit (si vedano i post precedenti).
Ma c’è un terzo fenomeno importante che altera la posizione reale delle stelle in cielo.
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Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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