Eruzione sul Sole

Cortesia: NASA – Solar Dynamics Observatory.

In questo momento dell’anno, dopo aver appena superato il solstizio invernale, la Terra passa tra il Sole e il Solar Dynamics Observatory della NASA, producendo una piccolissima eclisse. Il 4 gennaio, giorno in cui Terra e Sole si trovavano nel loro punto di massimo avvicinamento lungo l’orbita terrestre, il Solar Dynamics Observatory ha ottenuto questa immagine mostrando un filamento solare prodotto dal campo magnetico solare nella parte nord del disco solare.

L’anno in corso sarà un anno importante per lo studio della meteorologia spaziale. Il Sole sta bruciando l’idrogeno in modo tranquillo nel suo core centrale da circa 4.6 miliardi di anni, ma l’attività del Sole sulla sua superficie si può osservare tranquilla per certi periodi e un po’ meno in altri.
Due secoli di studi e di osservazioni delle macchie solari (anche se Galileo stesso quattrocento anni fa le aveva disegnate e osservate con il suo cannocchiale) hanno rivelato che la nostra stella ha un ciclo di attività di circa 11 anni.

Sito Web del Solar Dynamics Observatory: http://sdo.gsfc.nasa.gov .

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

2 risposte a Eruzione sul Sole

  1. angelo gentile dice:

    Che il Sole sia la nostra fonte di vita è un dato inconfutabile, testimoniato dalla stessa Natura nella quale viviamo. Ma ho molte perplessità in merito alle nostre attuali conoscenze della costituzione fisica del nostro amato Sole. del reale meccanismo iono-radiattivo determinato dalla velocità differenziale esistente fra nocciolo e gli elementi fluidoincandescenti che determinano l'inversione delle polarità magnetiche ogni 11,5 anni, con un ciclo ogni 23 anni circa. Inoltre questi cicli variano lungo il tragitto galattico che esso compie in relazione al suo sistema polare di appartenenza, attualmente sconosciuto alla scienza ufficiale, in un tempo pari a 630 milioni di anni in cui si manifestano sulla Terra le diverse Ere Geologiche, come ci testimoniano le stratificazioni geologiche. Approfitto per chiedervi un'informazione che mi interessa molto : mi risulta che la densità al centro di gravità del Sole è stata stimata pari a circa 160 grammi/centimetro cubo, mi sapreste dire a quanto ammonta la densità al centro di gravità di Giove e di Saturno ? Ringrazio anticipatamente. Saluti da un angelo che non è detto sia necessariamente in Paradiso.

    • Sabrina dice:

      Gentile Angelo,
      per la misura dei valori del core di Giove faccio riferimento a un articolo scientifico che può trovare qui: http://arxiv.org/abs/astro-ph/0502068 – The Interiors of Giant Planets: Models and Outstanding Questions,Tristan Guillot, Annual Review of Earth and Planetary Sciences 33: 493-530, 2005.

      Per fare una determinazione della temperatura e pressioni all'interno di un pianeta si ricorre a dei modelli. Lo zero della scala Kelvin è -273,5°C, quindi c'è una differenza di 273 gradi circa tra la scala Kelvin e quella Celsius, ma per temperature così grandi quella misurata in gradi Celsius possiamo più o meno approssimarla con la temperatura miusrata con il Kelvin.
      A pagina 18-19 trova schematizzate in due figure l'interno di Giove e Saturno. Vengono riportati i dati ottenuti con il modello.
      Nel core Giove raggiunge temperature dell'ordine di 15.000-20.000 K e 4.000 GPa di Pressione, la massa del core deve essere dell'ordine di 10 masse solari e la composizione totale varia tra le 10 e le 42 masse solari ma è ancora sconosciuta. La densità di ricava dalle equazioni di stato (pagina 4-5-6), dato che gli elettroni si trovano allo stato degenere.

      Da un altro articolo pubblicato qui: http://articles.adsabs.harvard.edu//full/1952MNRA

      si ricava per Giove un valore di massa pari a 1.902 x 10 ^30 g, un raggio pari a R= 69.900 km, una densità media di 1.33+/- 0.04 g/cm^3. A pagina 237 trova tutti i valori della distribuzione della densità dei vari elementi espressa in raggio entro Giove. Sono riportati nelle pagine successive anche quelli di Saturno.
      Grazie per i commenti e per essere un fedele lettore del Blog.
      Sabrina