Proboscidi… nello spazio!

La regione di formazione stellare nella costellazione dell’Unicorno, inquadrata da WISE. Crediti: NASA/JPL-Caltech/UCLA.

di Marco Castellani, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)-Osservatorio Astronomico di Roma

 

La sonda WISE della NASA non finisce di sorprenderci: stavolta ha catturato una suggestiva immagine di una regione di intensa formazione stellare: è una gigantesca nube di gas e polveri, che prende il nome di Sh2-284, che si trova nella costellazione dell’Unicorno.

Ben allineati lungo i bordi di una “voragine cosmica” si trovano una serie di strutture, chiamate anche “proboscidi d’elefante” — in realtà enormi pilastri di gas e polveri, molto addensate. Nell’immagine che ci regala WISE, le strutture si configurano come colonne di gas che si sporgono verso il centro della zona vuota in Sh2-284.

a più importante di queste strutture è certamente quella che si vede nella parte destra dell’immagine, diciamo “ad ore tre”. Se la guardate bene, sembra una mano chiusa a pugno, tranne che per un dito che indica verso il centro della zona vuota (così dice il comunicato NASA, ed in effetti la somiglianza è piuttosto sorprendente…). Considerate che tale “proboscide” è lunga ben sette anni luce!

Se ci muoviamo nella direzione indicata dal… dito, ci possiamo imbattere in un ammasso stellare aperto, chiamato Dolidze 25, il quale – lungi dallo stare tranquillo dov’è – emette una grande quantità di radiazione in tutte le possibili direzioni, insieme a forti venti stellari.

Sono proprio tali emissioni a rendere ragione della “zona vuota” che si vede agevolmente al centro dell’immagine. I bordi di tale zona sono appunto le strutture in verde, e la sagoma è approssimativamente circolare, come appunto sarebbe da attendersi quando sono in ballo  simili fenomeni da parte di una struttura centrale (qui, appunto, l’ammasso aperto). Tuttavia, alcune regioni, evidentemente più dense delle altre, si sono dimostrate più capaci di resistere all’esuberanza dell’ammasso, mantenendo la posizione. Sono così rimasti a testimoniare la burrascosa storia dell’interazione dell’ammasso con il mezzo circostante, vere e proprie “proboscidi cosmiche”!

NASA/JPL Press Release:  http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2011-066&rn=news.xml&rst=2920

Marco

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

6 risposte a Proboscidi… nello spazio!

  1. Chet-Apichet dice:

    This flower-shaped nebula, also known by the less romantic name NGC 2237, is a huge star-forming cloud of dust and gas in our Milky Way galaxy. Estimates of the nebula’s distance vary from 4,500 to 5,000 light-years away.

  2. Chet-Apichet dice:

    At the center of the flower is a cluster of young stars called NGC 2244. The most massive stars produce huge amounts of ultraviolet radiation, and blow strong winds that erode away the nearby gas and dust, creating a large, central hole. The radiation also strips electrons from the surrounding hydrogen gas, ionizing it and creating what astronomers call an HII region.

  3. Chet-Apichet dice:

    The streak seen at lower left is the trail of a satellite, captured as WISE snapped the multiple frames that make up this view.

  4. Chet-Apichet dice:

    This image is a four-color composite created by all four of WISE’s infrared detectors. Color is representational: blue and cyan represent infrared light at wavelengths of 3.4 and 4.6 microns, which is dominated by light from stars. Green and red represent light at 12 and 22 microns, which is mostly light from warm dust.

  5. Chet-Apichet dice:

    NASA's Wide-field Infrared Survey Explorer, or WISE, captured this image of a star-forming cloud of dust and gas located in the constellation of Monoceros. The nebula, commonly referred to as Sh2-284, is relatively isolated at the very end of an outer spiral arm of our Milky Way galaxy. In the night sky, it's located in the opposite direction from the center of the Milky Way