Premio Nobel per la Fisica 2011. E’ davvero scritto nelle stelle

Immagine di Cassiopea A ottenuta dal Chandra X Ray Observatory. Il supernova remnant è distante 300 anni luce da noi. Credit: NASA/CXC/SAO.

L’Accademia Reale delle Scienze svedese ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Fisica 2011 metà a

Saul Perlmutter
The Supernova Cosmology Project
Lawrence Berkeley National Laboratory and University of California,
Berkeley, CA, USA

e l’altra metà verrà divisa tra

Brian P. Schmidt
The High-z Supernova Search Team
Australian National University,
Weston Creek, Australia

e

Adam G. Riess
The High-z Supernova Search Team
Johns Hopkins University and Space Telescope Science Institute,
Baltimore, MD, USA

per la scoperta dell’espansione accelerata dell’Universo attraverso l’osservazione di supernovae lontane.

“Alcuni affermano che il mondo finirà nel fuoco, altri nel ghiaccio”.  –

“Some say the world will end in fire, some say in ice…”
 Robert Frost, Fire and Ice, 1920

Quale sarà il destino ultimo dell’Universo? Probabilmente finirà nel ghiaccio, se dobbiamo credere ai Premi Nobel per la Fisica di quest’anno. I tre ricercatori hanno studiato alcune decine di stelle che esplodono, definite supernovae, rivelando che l’Universo si sta espandendo ad un tasso sempre più accelerato.
La scoperta è stata una grande sorpresa anche per gli stessi Premi Nobel.

Nel 1998 la cosmologia fu scossa nelle sue fondamenta quando due gruppi di ricercatori presentarono i loro risultati. Guidati da Saul Perlmutter, una dei due team si era messo al lavoro nel 1988. Brian Schmidt a capo dell’altro team, iniziò a lavorarci verso la fine del 1994, quando Adam Riess stava giocando un ruolo cruciale.

I due team di ricercatori hanno fatto a gara per mappare l’Universo individuando le supernove più lontane. I telescopi più sofisticati sia a terra che nello spazio, così come i computer più potenti e i nuovi sensori di immagini digitali (CCD, risultati per i quali è stato conseguito il Premio Nobel per la Fisica nel 2009), hanno aperto la possibilità negli anni novanta del secolo scorso di aggiungere più pezzi al puzzle cosmologico.

I due team hanno utilizzato un particolare tipo di supernovae, chiamato supernova Ia. Questo tipo di supernova non è altro che un’esplosione di una stella vecchia e molto compatta che ha una massa confrontabile con quella del Sole, ma una dimensione piccola quanto la Terra. Una singola supernova di questo tipo può emettere tanta luce quanto un’intera galassia.

In totale, due gruppi di ricercatori hanno trovato oltre 50 supernove lontane la cui luminosità era più debole di quanto ci si aspettava e questo era un segno che l’espansione dell’Universo stava accelerando. Le potenziali insidie sono state numerose, e gli scienziati hanno avuto comunque delle rassicurazione nel fatto che entrambi i gruppi erano arrivati alla stessa sorprendente conclusione.

Per quasi un secolo, l’Universo è stato considerato in espansione, come conseguenza del Big Bang avvenuto poco meno di 14 miliardi di anni fa. Tuttavia, la scoperta che queste espansione sta accelerando è stupefacente. Se l’espansione continuerà ad accelerare l’Universo, esso si concluderà nel ghiaccio.

Si ipotizza che l’accelerazione sia guidata dall’energia oscura, ma che cosa sia l’energia oscura rimane ancora oggi un enigma, forse il più grande nella fisica attuale. Quello che si sa è che l’energia oscura costituisce circa i tre quarti dell’Universo.

Pertanto, i risultati dei Premi Nobel per la Fisica 2011 hanno contribuito a svelare un Universo che è in gran parte sconosciuto alla nostra comprensione. E tutto è di nuovo possibile.

Fonte Nobel Prize: http://www.nobelprize.org/

Comunicato Stampa: http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2011/press.html

Biografia dei tre Premi Nobel:

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2011/perlmutter.html

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2011/schmidt.html

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2011/riess.html

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

Una risposta a Premio Nobel per la Fisica 2011. E’ davvero scritto nelle stelle

  1. fausta68 dice:

    meravigliosa immagine!