ROSAT: rientro sulla Terra tra il 22 e il 23 ottobre 2011

Nuovi aggiornamenti sul satellite ROSAT (ROentgen SATellite), telescopio spaziale in X lanciato nel 1990 dalla NASA e gestito dall’Agenzia Spaziale Tedesca DLRe il cui rientro è previsto tra il 22 e il 23 ottobre (dato aggiornato alle ore 14:30 del 19 ottobre).

Secondo l’agenzia tedesca DLR la probabilità che un frammneto di ROSAT impatti su una zona abitata è di circa 1 su 3000 e che un frammento cada addosso a qualcosa con conseguenti danni è di 1 su 1 000 000.

Come nel caso di UARS che ha tenuto col fiato sospeso il 24 settembre 2011, ROSAT rientrerà nell’atmosfera terrestre ad una velocità di circa 28 000 chilometri all’ora e si frammenterà. I pezzi che dovrebbero arrivare al suolo integri, secondo alcuni studi recenti, sono circa 30, tra cui quello più massiccio di 1,7 tonnellate che è lo specchio del telescopio, molto resistente al calore.

Al momento non è possibile prevedere il momento e la posizione al suo rientro a causa della variazione nell’angolo di inclinazione all’ingresso con l’atmosfera, della sua massa e della superficie dell’oggetto oltre che dell’attività solare che influenza la densità atmosferica, quindi anche il moto del satellite. Non è possibile di conseguenza stimare l’accelerazione causata dalla resistenza aerodinamica sul satellite: durante la caduta questi valori cambiano continuamente visto che il satellite ruota su se stesso e potrebbe frammentarsi e perdere dei pezzi lungo il suo percorso.

Nell’immagine di apertura vengono mostrate tre orbite consecutive di ROSAT. Ognuna di queste traiettorie è percorsa in circa 90 minuti. Ogni orbita è spostata rispetto alla precedente di un certo valore sulla superficie terrestre.

Nel corso della sua missione ROSAT ha eseguito delle osservazioni lungo un’orbita ellittica a distanze comprese tra 585 e 565 chilometri sopra la superficie terrestre. Sin dal momento della fine della sua attività, la resistenza dell’atmosfera ha causato una perdita di quota del satellite. Nel giugno 2011 ROSAT si trovava a una distanza di soli 327 chilometri sopra le nostre teste. A causa del fatto che esso non presenta un sistema di propulsione a bordo, non è stato possibile manovrare il satellite per eseguire un controllo di rientro al termine della sua missione, nel 1999.

Al momento, la data del rientro può essere calcolata con una imprecisione di più o meno due giorni. Questo intervallo di tempo di incertezza sarà ridotta man mano che il rientro si avvicina. Tuttavia, anche un giorno prima del rientro, la stima sarà solo una precisione di più o meno di cinque ore. Tutte le aree terrestri interessate dal passaggio di ROSAT al suo rientro in atmosfera si estendono fino ai 53° di latitudine nord e sud. La maggior parte dei detriti avrà un impatto vicino alla fascia “di terra” interessata dal satellite. Tuttavia, dei frammenti isolati potrebbero cadere sulla Terra in un percorso di circa 80 chilometri di larghezza su tutta la fascia della pista lungo la quale si muove il satellite.

Le cause principali di incertezza nella stima di una data di rientro del satellite sono date dalle fluttuazioni dell’attività solare. La radiazione solare riscalda l’atmosfera terrestre e pertanto vi è un aumento della resistenza atmosferica. Fluttuazioni a breve termine dell’attività solare sono regolate dal ciclo di attività solare di undici anni. Al momento, ci stiamo avvicinando al massimo successivo. Questo ciclo di attività del Sole si è rivelato molto inferiore del previsto.

Durante la fase di rientro del satellite, i ricercatori tedeschi faranno una valutazione dei dati provenienti dalle rete di sorveglianza spaziale degli Stati Uniti (la US Space Surveillance Network, SSN). Inoltre, il Tracking and Imaging Radar (TIRA), il più grande impianto radar presso l’Institute for High-Frequency Physics and Radar Techniques a Wachtberg vicino a Bonn, seguirà la discesa del satellite X per migliorare i calcoli della sua traiettoria. Gli esperti analizzeranno i dati ottenuti per conto del German Aerospace Center (DLR) per prevedere il momento del rientro nel modo più accurato possibile.

Per conoscere la posizione del satellite ROSAT in ogni istante: http://www.n2yo.com/?s=20638
Sito web dell’Agenzia Spaziale tedesca DLR dedicata a ROSAT: http://www.dlr.de/dlr/en/desktopdefault.aspx/tabid-10432/620_read-830/

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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