Un maestoso flare solare sulla superficie solare il 30 dicembre 2011

La sonda STEREO della NASA che si trova nella zona del Sole che non è visibile da Terra è nella giusta posizione per catturare tutti i fenomeni che avvengono sulla superficie della nostra stella e che non siamo in grado di osservare direttamente.

In questa immagine viene mostrata la posizione delle due sonde gemelle STEREO A e STEREO B per il giorno 30 dicembre 2011, alle ore 22:00 TU.


Si è manifestato un immenso Coronal Mass Enjection (un’iniezione di massa coronale, CME) nella parte non visibile del Sole che non è diretto verso la Terra.

Un CME è materiale espulso sottoforma di plasma dalla corona solare formato da elettroni, protoni e altri elementi più pesanti come elio, ossigeno  e ferro. Quando queste particelle interagiscono con l’atmosfera terrestre si formano aurore particolarmente intense e di grande splendore. Le CME possono disturbare le trasmissioni radio, produrre un’interruzione di corrente elettrica, danneggiare le linee di trasmissione elettriche e i satelliti in orbita attorno alla Terra.

Qui sotto osserviamo le immagini catturate dall’altra sonda solare, Solar Dynamics Observatory (SDO): il filamento è avvenuto nel bordo nord della superficie solare visibile.

Hanneke Luijting ha fermato per sempre questa spettacolare aurora il 30 dicembre 2011, a Tromsø, Norvegia. Disponibile su SpaceWeather.com:

E’ senza dubbio l’ultima aurora di questo 2011. In questi giorni la Terra è stata investita da un flusso di particelle solare maggiore come conseguenza di un aumento dell’attività magnetica solare che si è manifestata subito dopo Natale.

Fonte SpaceWeather.com: http://spaceweather.com/

La posizione attuale di SDO: http://sdo.gsfc.nasa.gov/mission/moc.php
Gli ultimi video di SDO: http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/subfield.php

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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