La Nebulosa dell’Aquila

Combinando bande opposte nello spettro elettromagnetico, ossia la banda infrarossa e quella in X, si è ottenuta questa immagine di Hershel nel lontano infrarosso e quella di XMM-Newton nell’X. Essa mostra come le giovani calde stelle rilevate dalle osservazioni in raggi X interagiscono con la polvere e il gas molto freddi che li circondano che, al di sopra di qualche grado dallo zero Kelvin (lo zero assoluto), rappresentano il materiale fondamentale per la formazione stellare.

Entrambe le lunghezze d’onda X e UV vengono bloccate dall’atmosfera terrestre e quindi bisogna uscire dall’atmosfera terrestre, con telescopi spaziali, per poter osservare in tali regioni dello spettro, dato che sono bande fondamentali per la nostra comprensione del ciclo di formazione stellare.

Crediti: ESA/Herschel/PACS/SPIRE/Hill, Motte, HOBYS Key Programme Consortium.
Fonte NASA Gallery: http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2153.html

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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