Degas, un cratere dipinto di blu

Il cratere Degas sulla superificie di Mercurio ripreso dalla sonda Messenger della NASA. Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington.

Questa immagine, acquisita dalla sonda Messenger della NASA il 12 dicembre 2011, rivela la colorazione blu del cratere Degas di 52 chilometri di diametro situato nella regione Sobkou Planitia su Mercurio.

I picchi luminosi centrali di Degas sono altamente riflettenti da questa angolazione e possono essere circondati da cavità, ossia da macchie nel terreno infossato ed eroso individuate per la prima volta da Messenger l’anno scorso.

Questo materiale di colore blu entro i crateri è stato sempre di più identificato man mano che la superficie di Mercurio veniva osservata in grande dettaglio dalla sonda della NASA. E’ probabile che la causa della colorazione sia dovuta ad un tipo di roccia del sottosuolo non ancora identificata e che viene rivelata con l’impatto sulla superficie.

Il cratere leggermente più grande e più eroso su cui Degas sembra “appoggiarsi” si chiama Bronté (in alto a destra).

L’immagine è stata acquisita dalla Wide Angle Camera di Messenger (WAC) col sistema Mercury Dual Imaging System (MDIS) utilizzando i filtri 9, 7, 6 (a 996, 748, 433 nanometri) nel rosso, verde e blu, rispettivamente.

Fonte UniverseToday: http://www.universetoday.com/93684/degas-a-crater-painted-blue/

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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