Un autoritratto di Curiosity

Durante la sua 84esima giornata su Marte (31 ottobre 2012) il rover Curiosity della NASA ha utilizzato il Mars Hand Lens Imager (MAHLI) per catturare un autoritratto, risultato di una composizione di più immagini unite insieme per creare un’immagine a colori davvero unica.

Tale immagine, infatti, documenta lo stato del rover e permette agli ingegneri di missione di tracciare le modifiche nel corso del tempo, come per esempio quelle dell’accumulo di polvere e dell’usura della ruota. A causa della sua posizione all’estremità del braccio robotico, MAHLI è in grado di creare delle immagini di alcune parti del rover, tra cui la porta ruote laterale.

Il mosaico mostra il rover presso il Rocknest nel cratere Gale,  che è il luogo dove ha avuto inizio la missione Curiosity della NASA. Una parte del monte Sharp si osserva sul lato destro. Le montagne sullo sfondo a sinistra rappresentano la parete settentrionale del cratere Gale.

Quando il rover invia a terra i frame del MAHLI in alta risoluzione, il team si propone di ottenere un ritratto dettagliato di Curiosity e dei suoi dintorni.

Fonte NASA-Gallery: Preliminary Self-Portrait of Curiosity by Rover’s Arm Camera: http://www.nasa.gov/mission_pages/msl/multimedia/pia16238.html

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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