Il Lunar Reconnaissance Orbiter esplora la Luna in 3D

Un antico canale lunare che si è formato da un’eruzione massiccia che ha prodotto una massiccia quantità di lava fluita sulla superficie del nostro satellite. Gli astronauti dell’Apollo 15 sono atterrati sul bordo di Hadley Rille. Crediti: NASA/Goddard/Arizona State University.

I ricercatori, utilizzando la camera a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, stanno completando l’acquisizione delle immagini della Luna ad alta risoluzione (0,5 – 2 m/pixel) che permettono di ricavare immagini in 3D della superficie dalle quali ricavare mappe topografiche ad alta risoluzione. Il team del Lunar Reconnaissance Orbiter Camera Narrow Angle Camera (LRO NAC) dell’Università dell’Arizona e dell’Arizona State University stanno attualmente sviluppando un sistema che permetterà di ottenere immagini stereoscopiche che forniscono l’illusione tridimensionale. L’immagine stereoscopica è anche detta anaglifo ed è possibile osservarla con occhialini rosso-blu/verde.

In questo caso LROC ha acquisito le immagini stereografiche scegliendo come target una posizione del suolo e prendendo un’immagine in un preciso angolo mentre la sonda stava percorrendo una particolare orbita e, successivamente, la seconda immagine da un diverso angolo mentre percorreva l’orbita successiva.

Le scarpate “lobate” (che rappresenta un particolare tipo di roccia) sulla Luna sono state trovate soprattutto sugli altipiani e sono risultate relativamente piccole e giovani. I ricercatori affermano che la loro origine sia il risultato di fratture della crosta che si formano col restringimento della Luna. Infatti, man mano che il nucleo si raffredda lentamente, varie porzioni congelano, passando dallo stato liquido a quello solido occupando meno volume. Dal momento che le scarpate lobate sono piccole, da qualche centinaio di metri fino a parecchi chilometri in lunghezza e di circa 10-15 metri in altezza, esse devono essere giovani, altrimenti i bombardamenti quotidiani di piccoli meteoriti li avrebbero già cancellati. Crediti: NASA/Goddard/Arizona State University).

Questo sistema dell’anaglifo viene utilizzato per meglio comprendere la struttura in 3D della superficie lunare. L’anaglifo dell’LROC NAC permette di far risaltare le caratteristiche lunari, quali crateri, flussi vulcanici, la lava lungo i canali e le caratteristiche della tettonica.

La camaera LROC NAC permetterà di ricavare dettagli della superficie lunare in 3D accessibili al pubblico. E’ possibile trovare le immagini sul sito di LROC (http://lroc.sese.asu.edu/) e sul sito della NASA di LRO (http://www.nasa.gov/lro) nel moomento in cui diventeranno accessibili.

Fonte LRO: LRO Explores the Moon in 3-D- http://www.nasa.gov/mission_pages/LRO/news/3d-moon.html

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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