La Terra di notte

Questo spettacolare video è stato ottenuto da due mesi di raccolta immagini da parte del Suoni NPP Satellite fornendo una nuova visione della nostra Terra in versione notturna.

La versione notturna è stata possibile grazie alla day-night band del Visible Infrared Imaging Radiometer Suite (VIIRS) della NASA, grazie alla quale è stata raccolta la luce in un intervallo di lunghezze d’onda dal verde al vicino infrarosso con l’uso di tecniche e di filtri per osservare i segnali deboli come le luci delle città, i flare dei gas, le aurora, gli incendi e la luce lunare riflessa. In questo caso, le aurore, gli incendi sono stati rimossi per dar maggior risalto alle luci delle città.

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Un’immagine notturna dell’Europa e dell’Africa ricavata da VIIRS. Crediti NASA-Earth Observatory/NOAA.

Il nuovo satellite sta fornendo una risoluzione molto più alta grazie ad una banda più grande di luce di quelle utilizzate dai precedenti satelliti. Originariamente sviluppato per i meteorologi per poter osservare le nubi di notte, VIIRS ha permesso di raccolta una serie di dati importanti che permetteranno di fornire una vasta gamma di informazioni. I dati sono raccolti dall’Earth Observation Group presso il National Geophysical Data Center del NOAA americano.

I dati vengono utilizzati per modellare la distribuzione della popolazione, per i combustibili fossili, per l’emissione di CO2, oltre che per altre informazioni che si possono ottenere dalle luci notturne, come la possibilità di selezionare siti astronomici lontani dalle luci artificiali, oppure il valutare l’impatto delle luci artificiali sugli esseri umani e sugli animali.
Anche le differenze tra le luci elettriche, le aurore e gli incendi possono essere ben rilevate da VIIRS.

Altre informazioni: Earth Observatory della NASA:  http://earthobservatory.nasa.gov/Features/NightLights/

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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