Cometa Siding Spring, forse nessun impatto con Marte

Cometa Marte

Rappresentazione artistica di un ipotetico impatto su Marte da parte della cometa Siding Spring. Immagine disponibile su MediaInaf.

Nuove osservazioni della cometa C/2013 A1 (Siding Spring) hanno permesso al Near Earth Object Office della NASA presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California, di affinare ulteriormente i dati orbitali e dunque l’orbita della cometa.

Comet Siding Spring orbit

I calcoli al computer mostrano la nuova orbita della cometa C/2013 A1 (Siding Spring) che si avvicinerà al Sistema Solare più interno nel prossimo ottobre. Crediti: NASA/JPL-Caltech.

Sulla base dei dati ottenuti lo scorso 7 aprile 2013, l’ultimo plot mostra che il massimo avvicinamento della cometa al pianeta Marte sarà più stretto rispetto alle stime precedenti, a circa 110 000 chilometri dal pianeta. Allo stesso tempo il nuovo set di dati riduce significativamente la probabilità che la cometa impatti sul Pianeta Rosso, da circa 1 probabilità su 8000 a circa 1 su 120000. L’ultima stima sul tempo relativo al massimo avvicinamento è fissato per le ore 11:51 PDT (ossia 18:51 UTC) del 19 ottobre 2014. Al momento del massimo avvicinamento la cometa si troverà dalla parte del pianeta rivolta verso il Sole.

Future osservazioni della cometa permetteranno di ridefinire meglio la sua orbita. Il più recente aggiornamento sui dati dell’avvicinamento si travano disponibili sul sito del JPL NASA.

Fonte NASA-JPL: Latest News – http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2013-081

Altre informazioni su: La cometa 2013 A1 Siding Spring si schianterà su Marte? – http://tuttidentro.eu/2013/03/09/la-cometa-2013-a1-siding-spring-si-schiantera-su-marte/

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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