Parigi rimane al buio

Lungo la Senna

Per la crisi e la necessità di risparmiare energia e, dunque, soldi anche la Ville Lumière rimane al buio. Da ieri sera, i negozi, gli uffici, le chiese, le stazioni, e tutti i principali monumenti di Parigi sono rimasti al buio. In particolare, secondo il decreto ministeriale francese le luci interne dovranno essere spente entro un’ora dalla chiusura dei locali, mentre le luci esterne a partire dall’una di notte fino alle sei del mattino.

Il risparmio previsto si aggirerebbe intorno ai 200 milioni di euro, pari al funzionamento annuale di una centrale nucleare che comporterebbe un taglio di 750 000 tonnellate di emissione di anidride carbonica.

Ovviamente, c’è chi grida alla perdita di turisti col taglio sugli sprechi. In realtà, il decreto è stato ben accolto dai negozianti e non ultimo dalla associazioni ambientaliste. Del resto, che senso ha tenere acceso una città alle due o tre di notte?

Immagino che anche i gruppi astrofili francesi saranno più felici per potersi godere il loro cielo.

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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