Buchi neri supermassicci nascosti in galassie vicine

galaxy NGC 3627Crediti NASA/Chandra X ray Observatory;Spitzer Space Telescope e Hubble Space Telescope. 

Questa galassia a spirale è NGC 3627 e si trova a circa 30 milioni di anni luce dalla Terra. L’immagine è la composizione di più immagini dai dati in X del Chandra X ray Observatory della NASA (color blu), dai dati infrarossi dello Spitzer Space Telescope (rosso) e dai dati ottici dell’Hubble Space Telescope (giallo). La regione centrale contiene una sorgente brillante di raggi X che probabilmente è alimentata dal materiale che cade sul buco nero supermassiccio.

Utilizzando i dati d’archivio delle osservazioni di Chandra X ray Observatory di un campione di 62 ha mostrato che 37 , tra cui anche NGC 3627, contengono sorgenti di raggi X nelle regioni centrali. La maggior parte di queste regioni sono probabilmente alimentate dai loro . La survey, che ha pure utilizzato dei dati dallo Spitzer Infrared Nearby Galaxy Survey, ha trovato che 7 delle 37 sorgenti sono nuovi candidati .

Confermando i precedenti risultati di Chandra questo studio rivela che la frazione di galassie che ospitano buchi neri supermassicci è molto più alta di quella ottenuta nelle ricerche ottiche. Questo mostra l’importanza delle osservazioni in X nel trovare buchi neri in galassie dove il relativamente basso livello di attività viene nascosto o dal materiale che lo oscura o reso tenue dalla luminosità nell’ottica della galassia.

I dati in X e nell’infrarosso combinati fra loro suggeriscono che l’attività del nucleo in una galassia non è necessariamente correlata con la quantità di formazione stellare nella galassia stessa, contrariamente a quanto si pensava. Al contrario, questi nuovi risultati mostrano che la massa del buco nero supermassiccio e la velocità con cui il buco nero accresce, fagocitando materia, sono entrambi maggiori per galassie più massicce.
L’articolo, disponibile su The Astrophysical Journal è stato pubblicato da Catherine Grier e Smita Mathur del The Ohio State University a Columbus, OH; Himel GHosh del CNRS/CEA-Saclay a Guf-sur-Yvette, Francoa e Laura Ferrarese dell’Herzberg Institute of Astrophysics a Victoria, Canada.

Fonte NASA-JPL-Spitzer Space Telescope – Revealing Hidden Black Holes – http://www.spitzer.caltech.edu/images/5512-sig12-013-Revealing-Hidden-Black-Holes.

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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