La notte dei Ricercatori 2014 alla Specola di Padova

La Specola di Padova, sede dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. Crediti e copyright: INAF/Osservatorio di Padova/Valeria Zanini

La Specola di Padova, sede dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. Crediti e copyright: INAF/Osservatorio di Padova/Valeria Zanini

Anche quest’anno la Specola di Padova, sede dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)-Osservatorio Astronomico e il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Padova collaborano insieme per il grande evento della Notte Europea dei Ricercatori 2014: porte aperte a tutto il pubblico, intrattenimenti culturali, mostre, conferenze, giochi e laboratori per bimbi dai quattro anni in su.

La ricerca astronomica in Italia riveste un ruolo di grande rilievo a livello nazionale e internazionale: le collaborazioni strette con altri enti di ricerca, i finanziamenti in grandi progetti spaziali, nuovi progetti per il futuro, come l’astronomia cambia la vita di tutti i giorni. Queste le grandi tematiche per la Notte Europea dei Ricercatori 2014.

Alla Specola di Padova, vi sarà spazio ai giovani astronomi che intratterranno il pubblico con le più recenti scoperte in ambito astronomico e spaziale (la missione Rosetta, la ricerca di nuovi pianeti attorno ad altre stelle e il progetto italiano GAPS dedicato alla ricerca di nuovi mondi grazie al nostro Telescopio Nazionale Galileo su cui è montato HARPS-N, uno dei più potenti cacciatori di pianeti extrasolari al momento; si parlerà anche di superammassi di galassie, dei telescopi e delle frontiere dell’astronomia con questi nuovi e potenti strumenti puntati verso il cielo, dell’universo nel computer, dei satelliti che ci permettono di osservare il cielo dal cielo.

Oltre ai giovani astronomi, conferenze con astronome e astronomi padovani, osservazione del cielo in diretta da Asiago con i telescopi Copernico e Schmidt; interviste con astronomi italiani in tutti il mondo: Cile, Hawaii, Arizona e Canarie dove vi è il TNG-Telescopio Nazionale Galileo, il telescopio italiano di 3,6 metri di diametro. Che cosa osserva l’astronomo? In cosa consiste il lavoro dell’astronomo? Il pubblico potrà scegliere gli oggetti celesti da osservare in modo vivo e interattivo con il supporto dell’astronomo all’Osservatorio di Asiago.

Ma anche un passo nella Storia della Specola di Padova, dalla sua fondazione alle moderne ricerche con i più grandi telescopi del mondo e le più sofisticate sonde spaziali. Per questo passo nella storia vi sarà una mostra storica della strumentazione del geografo Rizzi-Zanoni a 200 anni dalla sua scomparsa. Aperta al pubblico la trecentesca sala dell’iscrizione, che quest’anno ospita l’esposizione della preziosa tesa parigina (sistema di misura della lunghezza, di superficie e volume che veniva utilizzato prima dell’introduzione del metro) appartenuta a Giovanni Antonio Rizzi Zanoni (1736- 1814), celebre geografo e cartografo dai natali padovani di cui quest’anno ricorre il 200° anniversario della morte.

Vi sarà anche quest’anno un’esposizione di modellini di telescopi terrestri e spaziali in costruzione all’Osservatorio Astronomico di Padova. Oltre ai modellini, si potrà conoscere qualcosa di nuovo sulla collezione di sensori per immagini astronomiche dalle prime installazioni in Europa sino ai giorni nostri.

Anche per quest’anno i pianeti extrasolari occupano una posizione di riguardo nella Notte dei Ricarcatori. Per molto tempo gli astronomi si sono chiesti come fare a trovarli, dato che era alquanto verosimile che dovessero esistere. Oggi sappiamo che esistono e sono anche tanti, oltre al fatto che sono molto diversi dal nostro pianeta. L’obiettivo degli astronomi, tra cui quelli impegnati nel programma GAPS-Global Architecture of Planetary Systems, è di trovare un luogo analogo alla Terra dal punto di vista del raggio, della massa, della densità e alla giusta distanza dalla propria stella perché vi sia acqua allo stato liquido sulla superficie. Quest’ultima condizione è fondamentale per la formazione di forme di vita come noi le conosciamo: tale distanza rappresenta la zona abitabile di una stella.

Dal 2012 è in funzione il cacciatore di pianeti extrasolari HARPS-N al TNG (Isole Canarie) e da allora numerose scoperte sono state compiute da un team di ricercatori padovani che lavorano all’interno del programma GAPS-Global Architecture of Planetary Systems. Per la Notte dei Ricercatori è stata allestita la Sala dei Pianeti con pannelli che descrivono la ricerca GAPS in Italia, i vari tipi di pianeti extrasolari scoperti finora, i metodi e la strumentazione utilizzata per individuare pianeti attorno ad altre stelle, lo studio della ricerca di forme di vita nel cosmo. Oltre a questi, presentazioni video, il simulatore LISA- Laboratorio Italiano di Simulazione ambienti, il simulatore di ambienti che cerca di ricreare le condizioni di vita su altri pianeti e spiegazioni accurate grazie ad un gruppo di astronomi che lavorano nel campo.

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Astrokids presso La Feltrinelli di Verona, il 21 settembre 2014. Bimbi al lavoro con i pianeti del nostro Sistema Solare. Crediti e copyright: INAF/Sabrina Masiero.

Lo spazio ai bambini inizia alle 17 e continuerà fino alle 21. Si può dividere essenzialmente in due sezioni: la prima sezione è dedicata ad Astrokids – Avventure e Scoperte nello Spazio. Dal libro Astrokids – Avventure e Scoperte nello Spazio, pubblicato da Scienza Express e che ha visto coinvolti numerosi astronomi e comunicatori dell’INAF, vengono proposti cinque giochi da far fare ai bambini, per scoprire le dimensioni del nostro Sistema Solare, per costruire alieni e mondi lontani, oltre a imparare nuove parole legate alla vita degli astronauti.

Si inizierà con la lettura di una filastrocca tratta dal libro Astrokids e scritta da Stefano Sandrelli dell’INAF di Brera. Incontriamo Martina Tremenda in una delle sue tappe nell’emozionante e fantasioso viaggio nell’universo.

Cinque sono le attività scelte per i bimbi:

1. Lontani o vicini, grandi o piccini, sono tutti pianeti!
Un gioco che mostra in modo semplice la distanza dei pianeti dal Sole e le loro dimensioni (in scala ridotta rispetto all’originale). Con chicchi di
riso, granellini di sale, palline e tanti passi si costruirà un mini Sistema Solare. Rivolto ai bambini di 8 in su.

2. Crucipuzzle sulla vita nello spazio
Per imparare tante parole legate alla vita degli astronauti, i bambini cercano una serie di parole che vengono usate dagli astronauti a bordo della
Stazione Spaziale Internazionale. Con penna ed evidenziatore i bambini alla fine scopriranno un messaggio segreto.Rivolto ai bimbi dai 8 anni in su.

3. Un, due tre… Costruisci il tuo alieno!
Per sbizzarirsi a creare diverse forme viventi e personaggi di altri pianeti.
Qui si costruisce un extraterrestre utilizzando vari elementi: testa, braccia, busto e gambe. Le varie parti dell’alieno vengono ritagliate e incollate su un foglio bianco con la colla stick o lo scotch. Una volta costruiti più extraterrestri con gli altri bambini, gli alieni vengono fatti incontrare e raccontano la loro storia: da che pianeta provengono, che caratteristiche ha? Rivolto ai bimbi di 6-7 anni.

4. Un pianeta tra le mani
I bambini hanno a disposizione un certo numero di fogli di giornale ciascuno per riprodurre, per esempio, uno dei pianeti del nostro Sistema
Solare oppure un pianeta extrasolare. Rivolto ai bambini di 8 anni in su.

5. Colora il tuo pianeta!
Pianeti da colorare e ritagliare (con l’aiuto di astronomi e insegnanti), da appendere per dar vita a un originale lampadario. Per avvicinare i più
piccoli al mondo dell’astronomia. Rivolto ai bimbi di 4-5 anni.

La seconda sezione riguarda la proiezione, a partire dalle 19, di cartoni animati astronomici per bambini fino ai 10 anni.
– “L’universo di Giga e Stick, un elefante e un topo a spasso per il Sistema Solare”, un cartone animato realizzato dall’INAF-Osservatorio di
Capodimonte per i più piccoli.
– Cartone “La cometa di Rosetta” realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Un’altra idea originale è lo Speed Geeking Astro-tecnologico, una serie di incontri informali con astronomi e tecnologi per comprendere le
complessità della tecnologia applicata alla scienza. Sarà allestito nel giardino antistante la Torre della Specola in uno spazio allestito appositamente con gazebo, sedie e tavoli.
Due i turni e gli argomenti:
Temporali in arrivo? Problemi di vista? Cosa c’entra l’Astrofisica con ciò?
Storie brevi di richieste impossibili e di come soddisfarle ad ogni costo (con ricadute a sorpresa…)

Lo speed-geeking (da geek /ɡiːk /: persona entusiasta e appassionata con conoscenze tecniche o tecnologiche superiori alla media) è una modalità di presentazione relativamente recente che permette una comunicazione in una situazione informale e più rilassata che mette tutti a loro agio, sia il relatore che il pubblico.

Nello spazio a disposizione saranno allestite 4 postazioni semplici, una per relatore, con un tavolo e poche sedie, un portatile. Sarà gentilmente
offerto un aperitivo che aiuterà a dare un’atmosfera giocosa all’evento.
Il pubblico partecipante dovrà iscriversi preventivamente essendo limitato il numero di persone che potranno accedere all’area prevista per questa attività. I partecipanti siederanno al tavolo con ciascuno dei 4 relatori per 15 minuti circa per un totale di un’ora, verranno avvisati da un “gong” quando sarà il momento di spostarsi da un tavolo all’altro.
I due turni saranno diversi perché tenuti da relatori diversi e quindi ci si potrà iscrivere a entrambi i turni.

Il programma completo è alla pagina VenetoNight: http://www.venetonight.it/in-specola/

Altre informazioni sul sito web del Telescopio Nazionale Galileo, Uno Nessuno Centomila Sistemi Solari.

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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