Quel silenzio nella ISS

Samantha Cristoforetti a bordo della ISS il 23 dicembre 2014. Crediti: ASA/ESA

Samantha Cristoforetti a bordo della ISS il 23 dicembre 2014. Crediti: ASA/ESA

Vi siete mai chiesti che tipo di rumore si può sentire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale? E’ possibile pensare di isolarsi completamente in un posto dove non si possa udire alcun rumore?

No. Il fatto è che che c’è sempre un sensibile rumore di fondo, dovuto alle numerose ventole e pompe in funzione. Questo rumore costante è fondamentale per far capire agli astronauti che tutto procede come deve essere, una conferma che la Stazione Spaziale è viva e pulsante, gode di ottima salute.

Infatti, se ci fosse un’emergenza, come un incendio o una depressurizzazione, “anche se non scattasse nessun allarme udibile ce ne accorgeremmo immediatamente – racconta Samantha – perché la Stazione diventerebbe silenziosa: i computer attiverebbero una risposta automatica d’emergenza che spegnerebbe la ventilazione.”

Quel famoso “silenzio assoluto” che qualcuno vorrebbe udire anche solo per poche ore isolandosi completamente spesso proprio dalle fatiche e dalla routine quotidiana, dai rumori del traffico neppure lassù non esiste. Ma come mai allora si dice che nello spazio non si può udire alcun suono? Nello spazio vuoto, dato che c’è il vuoto (e non molecole molto vicine che permettano la propagazione del suono come in atmosfera), il suono non si propaga e non si udirebbe nulla. Ma nella ISS ci sono condizioni praticamente simili a quelle che abbiamo sulla Terra a livello del mare.

“A volte dei rumori mi hanno colta di sorpresa – racconta Samantha. Come la prima volta che ho notato un rumore diverso nella nostra cabina della toilette, accompagnato da una vibrazione distinta che potevo sentire attraverso i punti di fissaggio dei piedi sul “pavimento”. È venuto fuori che si tratta di una circostanza normale, quando i controllori a terra fanno funzionare l’impianto di trasformazione dell’urina in una certa modalità.

Oppure un giorno, mentre galleggiavo all’interno di Columbus, ho sentito uno dei nostri rack scientifici emettere un forte sibilo per diversi secondi, poi fermarsi in silenzio. Ho chiesto a Col-CC a Monaco ed è risultato che stavano eseguendo da terra dei comandi sul nostro Levitatore Elettromagnetico. Quindi, tutto previsto!”

Rumori che potremmo dire molto sulla manutenzione della Stazione Spaziale, manutenzione che deve essere fatta da Terra, nei vari centri di controllo. Gli specialisti di ogni sistema mandano comandi alla ISS per un check continuo dato che gli astronauti non potrebbero compiere tutto quel lavoro di manutenzione previsto (e non ne avrebbero le competenze, dato che si tratta di strumentazione estremamente complessa). La Stazione Spaziale è un enorme laboratorio, centro di ricerca e centro di vita, che richiede un controllo costante in ogni suo centimetro e in ogni suo strumento. C’è dunque bisogno di una comunicazione ininterrotta tra equipaggio e il team di terra.

Se si pensava di essere isolati nello spazio, di trovare un angolino tutto per noi, abbiamo sbagliato posto. Meglio la nostra poltrona nel salotto lontano dal resto della famiglia che un posticino lassù nello spazio.

Fonte AstronautiNEWS: http://www.astronautinews.it/

Sabrina

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

I commenti sono chiusi