Evidenze di vita su Marte, le prove da uno studio italiano

Un'immagine del Monte Sharp sul Marte ottenuta dal rover Curiosity della NASA. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Un’immagine del Monte Sharp sul Marte ottenuta dal rover Curiosity della NASA. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Confrontando 45 immagini di microbialiti terrestri con 30 immagini ottenute dal rover Opportunity della NASA sono state notate delle microstrutture organizzate in filamenti intrecciati di microsferule, una tessitura che era già stata osservata in campioni terrestri di stomatoliti e in altri microbialiti.

Le microbialiti e le stromatoliti sono strutture sedimentarie finemente laminate dovute all’attività di microrganismi fotosinteti bentonici, come microscopiche alghe eurcariote e procarioti. Le microbialiti sono sedimenti carbonati finissimi causati da comunità microbiche bentoniche.

Si tratta di una ricerca tutta italiana guidata da Giorgio Bianciardi del Dipartimento di Biotecnologia Medica dell’Università di Siena a cui hanno contribuito Vincenzo Rizzo, dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (CNR-IRPI) di Cosenza, ora in pensione, e Nicola Cantasana del CNR- Istituto di Foreste e Agricoltura del Mediteranneo di Cosenza,

Sono circa 10 anni che il Mars Exploration Rover Opportunity è al lavoro sul pianeta Marte. Ha analizzato il sito di atterraggio nella zona del cratere Eagle e le zone pianeggianti tutto attorno alla Meridiani Planum. Dai dati analizzati da Bianciardi e dal suo team vi sono evidenze, con significatività statistica molto elevata, di microbialiti.. I microbialiti sono evidenze fossili di una passata vita microbiologica sul Pianeta Rosso.

Due immagini tratte dall'articolo di Bianciardi et al. e pubblicata dall'International Journal of Aeronautical and Space Sciences, 2014.

Due immagini tratte dall’articolo di Bianciardi et al. e pubblicata dall’International Journal of Aeronautical and Space Sciences, 2014. Si osserva davvero un grande somiglianza tra le strutture evidenziate sulla Terra (microbialiti, colonie di microrganismi unicellulari) e su Marte (grazie alle fotografie di Opportunity). Crediti: BIanciardi et al., 2014

Come racconta Bianciardi “è stata fatta un’analisi di tipo frattale (le stesse che uso da più di un decennio in ricerche biomediche, cancro e aterosclerosi), tutto sommato in modo analogo a quello che feci nel lavoro del 2012 in cui studiavo con un team americano, la presenza attuale di vita microbica analizzando i gas rilasciati negli esperimenti biologici dei Viking su Marte, ma questa volta analizzando le forme e non i segnali come allora. L’analisi degli indici frattali di misurazione delle forme che si evidenziano nelle foto microscopiche delle rocce marziane, in particolare 8 indici frattali, portano a una perfetta identità Marte/Terra (1/2^8 ,ovvero, p<0.004).
In Eagle crater, Meridiani Planum, all’equatore di Marte, esistevano, in tempi che si misurano in miliardi di anni, colonie di microorganismi unicellulari”.

L’articolo è pubblicato sull’International Journal of Aeronautical and Space Sciences, http://ijass.org/ . Abstract disponibile qui.

Mars Rover Opportunity – NASA
Fonte immagine: MARS NASA – http://mars.nasa.gov/multimedia/images/?ImageID=6879

Lavoro di Giorgio Bianciardi nel 2012- Vita su Marte rivelata dalle sonde Viking- Intervista a Giorgio Bianciardi: http://tuttidentro.eu/2012/06/12/vita-su-marte-rivelata-dalle-sonde-viking-intervista-a-giorgio-bianciardi/

Un particolare ringraziamento a Giorgio Bianciardi e a Umberto Genovese (il suo articolo è su Il Poliedrico).

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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