Vicino, molto vicino… Rosetta!

Questa immagine della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e' stata ripresa lo scorso 31 gennaio dallo strumento NavCam a bordo di Rosetta dell'ESA. Si tratta di un mosaico di quattro immagini prese ad una distanza di 28 chilometri dal centro della Cometa. Il mosaico ha una dimensione di 4,6x4,3 km. Crediti: ESA/Rosetta/NAVCAM – CC BY-SA IGO 3.0

Questa immagine della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e’ stata ripresa lo scorso 31 gennaio dallo strumento NavCam a bordo di Rosetta dell’ESA. Si tratta di un mosaico di quattro immagini prese ad una distanza di 28 chilometri dal centro della Cometa. Il mosaico ha una dimensione di 4,6×4,3 km. Crediti: ESA/Rosetta/NAVCAM – CC BY-SA IGO 3.0

Domani Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea si avvicinerà fino a sei chilometri dalla superficie della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko. Si tratterà dell’ultimo incontro ravvicinato in programma per la missione. Il prossimo potrebbe avvenire l’anno prossimo, oramai oltre il tempo previsto per la missione stessa.

Sembra davvero che questo avvicinamento sia stato calcolato apposta, proprio il giorno di San Valentino. Possiamo pensare che sia così, anche se di umano le due macchine non hanno nulla, a parte il lungo tempo di lavoro dei tecnici, ingegneri, ricercatori sparsi in tutto il mondo per realizzare un’opera cosi’ ingegnosa con una durata di vita che va ben al di la’ del decennio.

Il 7 febbraio scorso la cometa Rosetta si trovava ad una distanza di 140 chilometri dalla 67P/Churyumov–Gerasimenko, ultimo grande giro di boa per arrivare vicinissimo al suo target. Il suo occhio andrà a fotografare la superficie del lobo maggiore, nella regione che e’ stata denominata Imhotep.
Questo sguardo da molto vicino con la superficie cometaria permetterà di compiere delle osservazioni scientifiche uniche nel suo genere, con misure di alta risoluzione superficiale e su un certo intervallo di lunghezze d’onda, dando la possibilità di “percepire” (si potrebbe dire con il gusto o con il naso) le regioni più interne dell’atmosfera cometaria.

Il flyby con la cometa porterà Rosetta sopra una delle regioni più attive permettendo così di comprendere molto probabilmente la connessione tra la sorgente dell’attività’ della cometa, già in atto, e l’atmosfera, o chioma della cometa.

In particolare, verranno analizzate parti dove il gas e la polvere espulsi dalla superficie acquistano velocità e come questi costituenti evolvono a grandi distanze.

La superficie della cometa e’ già nota almeno al settanta percento. Si sa che e’ scura e che riflette solo il sei percento della luce che la investe. Il Sole si troverà dietro alla sonda, evitando in questo modo la formazione di ombre nelle immagini.

Dallo studio della riflettività del nucleo , di come varia con l’angolo di incidenza dei raggi di luce, si spera di far maggior chiarezza sui grani di polvere della superficie.

In definitiva, questo avvicinamento a Rosetta sarà ‘ definitivo sotto vari punti di vista. E non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a Rosetta!

Fonte ESA – Rosetta Blog: Rosetta Swoops in for a close encounter – http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta/Rosetta_swoops_in_for_a_close_encounter

Sabrina

 

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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