2010: Al TNG il più giovane candidato pianeta scoperto

Rappresentazione artistica del sistema planetario BD+20 1790. Crediti: M. Hernán Obispo

Rappresentazione artistica del sistema planetario BD+20 1790. Crediti: M. Hernán Obispo

Nel febbraio 2010 grazie allo spettrografo SARG montato al fuoco del TNG-Telescopio Nazionale Galileo venne dato un contributo importante nell’individuazione del candidato pianeta extrasolare più giovane. Si trattò di una scoperta del tutto fortuita in quanto i dati di velocità radiale di BD+20 1790 raccolti con SARG al TNG non facevano parte di un programma di ricerca di pianeti extrasolari.

All’epoca della scoperta, il numero di pianeti extrasolari confermati era pari a 420, e comprendevano oggetti molto diversi fra loro per massa, distanza dalla loro stella ospite, e proprietà orbitali. Tutti questi nuovi risultati ed evidenze osservative furono fondamentali per studiare “dal vivo” la formazione planetaria, confermando o meno le teorie sviluppate in precedenza osservando i pianeti del nostro Sistema Solare, dato che non vi era evidenza di altri sistemi planetari. In particolare, l’infanzia dei pianeti era ancora sconosciuta.

La scoperta in questione gettò una nuova luce sulle prime fasi dell’evoluzione planetaria, in quanto si trattava del pianeta più giovane scoperto da un team di ricercatori spagnoli analizzando lo spettro della stella BD+20 1790, di tipo K5V giovane, attiva e ricca di metalli nella Costellazione dei Gemelli. Il pianeta BD+20 1790b fu individuato dalle periodiche variazioni della velocità radiale della stella. Si trattava di un pianeta gigante gassoso con una massa sei volte quella di Giove, che orbitava molto vicino alla sua stella, ad una distanza di circa 0,07 AU, ben più piccola della distanza di Mercurio dal Sole, e con un periodo orbitale di 7,78 giorni terrestri.

L’importanza della scoperta di BD+20 1790b stava nel fatto che era molto giovane. Infatti, con i suoi 35 milioni di anni risultò il candidato pianeta più giovane scoperto attorno ad una stella di sequenza principale. La sua individuazione viene a colmare un buco nell’età nella vasta gamma di pianeti extrasolari scoperti, aiutando a comprendere meglio come i pianeti si formano dal disco di polvere e detriti attorno alle giovani stelle. La nostra Terra, con un’età’ di 4,6 miliardi di anni e’ circa 100 volte più vecchia.

Il pianeta BD+20 1790b, a 83 anni-luce di distanza da noi, in orbita attorno ad una stella di tipo solare, presentava le stesse dimensioni del nostro Sole. Fino al 2010 era noto un solo pianeta con un’eta’ di soli 100 milioni di anni, ma il pianeta in questione era tre volte più grande.

Articolo: M. Hernan-Obispo et al., “Evidence of a massive planet candidate orbiting the young active K5V star BD+20 1790”, 2010, Astronomy and Astrophysics, A&AVolume 512, March-April 2010, http://www.aanda.org/articles/aa/abs/2010/04/aa11000-08/aa11000-08.html 

Press Release del TNG: SARG@TNG data contribute to the discovery of the youngest candidate exoplanet ever observed
Altre informazioni: Dailymail /Mail Online– Youngest planet orbiting a star like our Sun is found by British astronomers 

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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