La sfida di Stephen Hawking, alla ricerca di forme di vita nell’universo

Sarà il progetto più all’avanguardia per la ricerca di forme di vita extraterrestre su altri pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare: Stephen Hawking lancia la sua grande sfida alla ricerca di mondi abitati nella nostra Galassia. Si chiama Breakthrough, il cui costo si aggira intorno ai 100 milioni di dollari e verrà realizzato nei prossimi dieci anni. L’idea è venuta al magnate russo Yuri Milner che ha chiesto il contributo del famoso astrofisico inglese Stephen Hawking.

Breakthrough prevede l’uso di telescopi terrestri e spaziali alla ricerca di messaggi di civiltà extraterrestri. Il progetto di Milner-Hawking ricorda il progetto SETI, sostenuto dalla NASA, che questa volta avrà a disposizione mezzi più potenti e di ultima generazione per osservare lo spazio alla ricerca di forme di vita intelligente.

Cinque anni fa Hawking in un’intervista al Sunday Times aveva affermato che «per il mio cervello matematico i numeri da soli fanno pensare che è perfettamente razionale l’esistenza di alieni». Non solo, «Il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per la razza umana» in quanto una civiltà extraterrestre potrebbe sfruttare la Terra per le risorse e poi andare alla ricerca di altri pianeti abitati e sfruttare anche quel nuovo mondo. Una situazione che ricorda molto quella della scoperta dell’America nel 1492. «Quando Colombo sbarcò in America, le cose non sono più andate così bene per gli indigeni. Questi esseri potrebbero sottomettere e colonizzare i pianeti a bordo di navi giganti. Basta guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare».

Altre informazioni su News ABCnet – Stephen Hawking launches biggest –ever search for alien life

Sabrina

 

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

Una risposta a La sfida di Stephen Hawking, alla ricerca di forme di vita nell’universo

  1. Num3ri dice:

    L'argomento è ampio e controverso.

    Ogni volta che sento dire " spero che gli alieni ci scoprano così che ci vengano a portare benessere pace e consapevolezza" ( o altre cose simili ) mi viene in mente una frase della serie televisiva Star Trek

    "We are the Borg. Your biological and technological distinctiveness will be added to our own. Resistance is futile."

    Tutti ci auguriamo che gli alieni siano "buoni", ma se invece fossero "Borg" ?
    Ora che ci penso, i Borg, dal loro punto di vista si sentono di portare, pace, civilizzazione e benessere al resto dell'universo……
    …. questione di punti di vista.

    Non so cosa pensare/augurarmi, visto che anche le avanzatissime navi della Flotta Astrale della Federazione hanno vita dura contro i Cubi Borg – ed al momento NON abbiamo disbonibili tali navi se non su Ebay in scatola di montaggio 🙂