Un Giove da 20 milioni di anni

Rappresentazione artistica di un pianeta gigante gassoso, simile a Giove nel nostro Sistema Solare. Crediti NASA/JPL

Rappresentazione artistica di un pianeta gigante gassoso, simile a Giove nel nostro Sistema Solare. Crediti NASA/JPL

Quattro strumenti di vecchia generazione avevano scrutato a fondo i dintorni della stella 51 Eridani ma nessuno aveva messo in luce il pianeta. Eppure attorno a questa stella a circa 100 anni luce di distanza da noi nella costellazione di Eridano vi è un pianeta gemello del nostro Giove, un Giove che si può dire in fasce con un’età di soli 20 milioni di anni.

La tecnica con cui è stato scoperto dallo strumento Gemini Planet Imager (GPI) è quella del direct imaging, che consiste in altre parole nel fare una fotografia del sistema planetario, osservare cioè distintamente il pianeta e la stella. La stella 51 Eridani ha una luminosità che è circa un milione di volte più intensa di quella del pianeta in luce visibile.

51 Eridani b indicato dalla freccia e osservato dal Gemini Planet Imager (GPI), uno strumento complesso e imponente, e comprende sia un sistema d’ottica adattiva avanzata che un sofisticato coronografo – installato sul telescopio da otto metri Gemini South, in Cile. Fonte Science e Media INAF

51 Eridani b indicato dalla freccia e osservato dal Gemini Planet Imager (GPI), uno strumento complesso e imponente, e comprende sia un sistema d’ottica adattiva avanzata che un sofisticato coronografo – installato sul telescopio da otto metri Gemini South, in Cile. Cliccare sull’immagine per visualizzarne l’animazione. Fonte Science e Media INAF

Il Gemini Planet Imager, montato al telescopio di otto metri Gemini South, in Cile, è composto da un sistema di ottica adattiva avanzata e da un coronografo che permette di bloccare la luce della stella e individuare in questo modo la presenza del pianeta.
Per il Gemini South questa scoperta rappresenta la prima di un pianeta extrasolare e, tenendo conto che solo 15 sono i sistemi planetari scopeti in modo diretto fino ad oggi (e uno solo di questi è un sistema multiplo, formato da ben quattro pianeti), lo scatto ottenuto è a sua volta da record.

Il pianeta ha una massa che è il doppio del nostro Giove, ruota a circa 13 volte la distanza media Terra-Sole (più o meno tra Saturno e Urano nel nostro Sistema Solare) e ha una temperatura superficiale di circa 430 gradi. Ciò che rende 51 Eridani b davvero affine ai pianeti di casa nostra è in realtà la composizione dell’atmosfera. In particolare, è la quantità di metano misurata, grazie alle osservazioni in infrarosso, nello spettro d’emissione termica (vedi immagine sopra, riquadro a destra) del pianeta ad aver catturato l’attenzione degli astronomi. Mai si era vista prima una firma così intensa di questa molecola nell’atmosfera d’un esopianeta.

Fonte

Media INAF – Spiccicato a Giove da giovane.

L’articolo è disponibile qui – Discovery and Spectroscopy of the Young Jovian Planet 51 Eri b with the Gemini Planet Imager, pubblicato su Science.

Sabrina 

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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