Occhi da 3,2 Gigapixel per scrutare l’Universo

Un modello del futuro Large Synoptic Survey Telescope attualmente in costruzione presso l'Osservatorio dell'ESO, in Cile. Sarà funzionante nel 2022. Crediti: ESO

Un modello del futuro Large Synoptic Survey Telescope attualmente in costruzione presso l’Osservatorio dell’ESO, in Cile. Sarà funzionante nel 2022. Crediti: ESO

Non è fantascienza, ma realtà. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti d’America ha approvato la costruzione, nel corso dei prossimi cinque anni, del rivelatore a CCD da 3,2 gigapixel che verrà montato al Large Synoptic Survey Telescope (LSST), il super telescopio della classe 10 metri attualmente in costruzione al Cerro Pachòn, in Cile, e che diventerà operativo nel 2022.

LSST studierà “i vicini di casa”, gli oggetti del nostro Sistema Solare in così grande dettaglio che nessun telescopio umano è mai stato in grado di fare finora. Oltre allo studio degli asteroidi NEO, quelli che hanno orbite che incrociano l’orbita terrestre, LSST si spingerà oltre l’orbita di Nettuno, nella Fascia di Kuiper, regione ricca di frammenti rocciosi. Lo studio di tali oggetti permetterà di chiarire la formazione del nostro Sistema Solare e, quindi, di capire meglio anche la formazione degli altri sistemi planetari, che da vent’anni a questa parte, vengono scoperti in grande quantità attorno a stelle simili al Sole.

Fonte Media INAF – Occhio digitale da record: 3.2 miliardi di pixel – http://www.media.inaf.it/2015/09/01/camera-digitale-record-lsst/

LSST – Cataloging the Solar System – http://www.lsst.org/science/solar-system

Altre informazioni su Uno, Nessuno Centomila Sistemi Solari

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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