La Terra come pianeta extraterrestre per studiare gli altri

La Terra vista dallo spazio. Crediti NASA

La Terra vista dallo spazio. Crediti NASA

Da molti anni si utilizza la nostra Terra come pianeta di riferimento per cercarne degli altri al di fuori del nostro Sistema Solare.

In particolare, guardare la Terra come fosse un pianeta extrasolare è estremamente importante perché è possibile confermare o meno la presenza di gas nell’atmosfera planetaria grazie a sonde a milioni di chilometri di distanza da noi.

L’azoto, assieme al carbonio, ossigeno e idrogeno, costituiscono i mattino fondamentali per la vita sulla Terra e su altri pianeti. In particolare, l’azoto può fornire indizi importanti sulla pressione dell’atmosfera sulla superficie: se l’azoto è abbondante nell’atmosfera di un pianeta, quel pianeta ha quasi certamente la giusta pressione per mantenere liquida l’acqua sulla sua superficie, una delle condizioni necessarie per la vita come noi la conosciamo noi.

I telescopi del futuro saranno sicuramente in grado di trovare tracce di azoto nelle atmosfere di pianeti rocciosi lontani da noi, attorno ad altre stelle simili al Sole, ma per il momento le osservazioni dallo spazio e verso la Terra sono state compiute dal satellite Deep Impact Flyby lanciato dalla NASA nel 2005 da oltre 27 milioni di chilometri di distanza. Questi dati sono stati confrontati con quelli raccolti dal Virtual Planetary Laboratory dell’Università di Washington.

L’azoto è un elemento estremamente difficile da rilevare a grandi distanze. Per farlo, conviene analizzare le collisioni delle molecole di azoto fra loro. Le coppie che si vengono a formare dalla collisione mostrano delle uniche strutture spettroscopiche.

Il satellite Deep Impact Flyby aveva anche una seconda missione importante da portare avanti denominata EPOXI, ossia lo studio della Terra come fosse un pianeta extrasolare. Grazie ai dati raccolti da EPOXI è stato possibile confermare la presenza di collisioni di azoto nella nostra atmosfera che potrebbero essere visibili anche ad un osservatore lontano, se osservasse la nostra Terra.

Lo studio dell’atmosfera terrestre potrà essere di grande importanza per lo studio di quelle di pianeti extrasolari.

Sabrina

Fonte Media INAF – C’è azoto lì fuori? – http://www.media.inaf.it/2015/09/04/ce-azoto-li-fuori/

EPOXI – Video della Luna che transita davanti alla Terra osservata dalla sonda EPOXI della NASA (maggio 2008) ad una distanza di circa 1/3 di unità astronomica dalla Terra, più o meno la stessa distanza che separa Mercurio dal Sole. – http://epoxi.umd.edu/3gallery/vid_Earth-Moon.shtml

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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