Un pranzo planetario

Rappresentazione artistica dell’ingestione di materiale protoplanetario da parte di una stella. Crediti: Vanderbilt University

Rappresentazione artistica dell’ingestione di materiale protoplanetario da parte di una stella. Crediti: Vanderbilt University

Immaginate una giovane stella di tipo solare distante quasi 1200 anni luce da noi. Immaginate che questa stella sia parte di un ammasso aperto di stelle denominato Gamma Velorum. Essendo parte di un ammasso, vi aspettate una composizione differente rispetto alle altre stelle dell’ammasso. La stella in questione è ricca di elementi più pesanti dell’elio, come il titanio, l’alluminio e il ferro. Tali elementi, chiamati metalli dagli astronomi, sono i maggiori costituenti dei pianeti rocciosi, dei nuclei dei pianeti gassosi e anche dei meteoriti, almeno nel nostro Sistema Solare.

Come mai una stella così ricca di elementi pesanti e diversi rispetto a quelli che compongono le altre stelle dell’ammasso?

L’ipotesi è che questa stella abbia risucchiato verso di sé una grande quantità di materiale protoplanetario, soprattutto di tipo roccioso, formatosi nei primi milioni di anni di quel sistema stellare.

Il materiale, attirato dalla forza gravitazionale della stella, è stato dissolto negli strati esterni della sua atmosfera, lasciando così negli spettri della radiazione emessa dall’astro le impronte digitali caratteristiche degli elementi di cui era composto il suo “pasto”.

Questa è la prima stella identificata per aver inghiottito materiale planetario o protoplanetario appena formatosi.

I calcoli portano a ipotizzare che la quantità di materiale inghiottito fosse pari a circa 30 masse terrestri, e che l’età media della stella fosse dell’ordine dei 10 milioni di anni (altrimenti non si avrebbero avuto effetti osservabili sul suo spettro). Tenendo conto che l’età attuale stimata della stella è dell’ordine dei 15 milioni di anni, allora questa sorta di pranzo stellare deve essere avvenuto poco tempo fa su scala temporale cosmica, intorno ai cinque milioni di anni fa, quando i pianeti attorno a essa erano molto probabilmente già formati.

Fonte Media INAF – Banchetto stellare a base di protopianeti 

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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