Un gemello di Venere tra i nuovi mondi

Rappresentazione artistica di GJ 1132b, un pianeta extrasolare roccioso simile alla Terra sia in dimensioni che in massa, in orbita attorno ad una stella nana rossa. GJ 1132b è relativamente freddo, pari a 232 gradi centigradi, e potenzialmente potrebbe essere ricoperto da un’atmosfera. A una distanza di soli 39 anni luce dalla Terra, sarà un target primario per studi ulteriori con Hubble Space Telescope e con i futuri osservatori da Terra, come il Giant Magellan Telescope. Crediti: Dana Berry

Rappresentazione artistica di GJ 1132b, un pianeta extrasolare roccioso simile alla Terra sia in dimensioni che in massa, in orbita attorno ad una stella nana rossa. GJ 1132b è relativamente freddo, pari a 232 gradi centigradi, e potenzialmente potrebbe essere ricoperto da un’atmosfera. A una distanza di soli 39 anni luce dalla Terra, sarà un target primario per studi ulteriori con Hubble Space Telescope e con i futuri osservatori da Terra, come il Giant Magellan Telescope. Crediti: Dana Berry

Nello studio e ricerca dei pianeti extrasolari l’obiettivo principe è quello di trovare una Terra gemella, ma nella lunga ricerca di pianeti extrasolari, ora ci si imbatte in un gemello di Venere.

La lista di pianeti extrasolari rocciosi in orbita attorno a stelle lontane si allunga ancora, e questa volta la scoperta è di quelle che possiamo definire estremamente interessanti. Il nuovo pianeta scoperto, anche se caldissimo, è sufficientemente “freddo” potenzialmente per ospitare un’atmosfera. Se fosse così, data la sua relativa vicinanza alla Terra, pari a soli 39 anni luce, sarebbe possibile studiarla in grande dettaglio con l’Hubble Space Telescope e i futuri osservatori come il Giant Magellan Telescope.

GJ 1132b è in orbita attorno ad una stella nana rossa, che è solo un quinto delle dimensioni del nostro Sole. La stella è anche più fredda e molto più debole del Sole: emettendo solo 1/200 della sua luce. Tra tutti i pianeti rocciosi GJ 1132b è anche il più freddo: basti considerare CoRoT-7b e Kepler-10b che possiedono temperature pari a 1100 gradi centigradi.

Il pianeta simile a Venere Impiega 1,6 giorni per compiere un’orbita ad una distanza di 2,2 milioni di chilometri dalla sua stella madre, molto meno rispetto ai 57 milioni di chilometri della distanza di Mercurio del Sole nel nostro Sistema Solare. Di conseguenza, GJ 1132b ha una temperatura di 232 gradi centigradi, temperatura tale da far evaporare tutta l’acqua del pianeta, anche se potrebbe comunque consentire la presenza di un’atmosfera.

GJ 1132b è stato scoperto da MEarth-South Array, che è dedicato alla ricerca di mondi terrestri che orbitano attorno a stelle nane rosse. MEarth-South Array è costituito da otto telescopi robotici da 40 centimetri nel Cerro-Tololo Inter-American Observatory in Cile.

MEarth-South Array ha compiuto un monitoraggio di centinaia di stelle rosse entro 100 anni luce dalla Terra, alla ricerca di oggetti transitanti davanti alle loro stelle ospiti. Quando un pianeta transita davanti alla sua stella, la luce stellare diminuisce debolmente e grazie a strumenti di grande precisione questa quantità può venire rilevata. Dalla diminuzione in luminosità è possibile avere indicazioni delle dimensioni del pianeta transitante.

Ulteriori osservazioni sono state compiute anche dal Magellan Clay Telescope in Cile e successivamente dallo spettrografo HARPS che ha permesso, dallo studio della velocità radiale della stella, di misurare la massa del pianeta.

Da tali misure risulta che GJ 1132b è circa un 16 percento più grande della Terra, con un diametro di circa 14 800 chilometri e più massiccio della Terra del 60 percento. La densità risultante indica che il pianeta ha una composizione rocciosa simile alla Terra.

Il pianeta presenta anche una forza di gravità confrontabile con quella terrestre. Una persona in piedi sulla superficie di GJ 1132b peserebbe solo circa il 20 percento in più di quanto non peserebbe sulla Terra.

Poiché la nana rossa è piccola, le dimensioni relative del pianeta rispetto alla stella sono più grandi di quelle che si avrebbero per una stella simile al Sole. Questo aspetto, combinato con la grande vicinanza alla stella, ha permesso di individuare facilmente il pianeta e potrà perciò essere studiato in futuro con maggior dettaglio per capire se presenta un’atmosfera o meno con l’Hubble Space Telescope e lo Spitzer Space Telescope. Ulteriori osservatori spaziali, come il James Webb Space Telescope potranno sicuramente puntare per studiare più a fondo il sistema planetario GJ 1132, alla ricerca anche di eventuali pianeti non ancora individuati.

Fonte: Science Daily – Astronomers Eager to Get a Whiff of Newfound Venus-Like Planet 

Sabrina

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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