Perché non abbiamo ancora trovato forme di vita?

radiotelescope

Una fila di radiotelescopi. Fonte SETI – http://www.seti.org/seti-institute/project/details/broadcasting-message

Perché non abbiamo ancora trovato forme di vita su altri pianeti?
Qui potete leggere l’opinione di una ricercatrice di fama internazionale, Jil Tarter, PhD in astrofisica che ha dedicato la sua carriera al programma SETI.

SETI-Search for ExtraTerrestrial Intellingence è un campo di ricerca che ha avuto inizio circa 60 anni fa. Le strategie di questo programma osservativo e i mezzi utilizzati nel corso degli anni sono modificati in modo incredibile con un perfezionamento straordinario.

Dopo millenni di idee e supposizioni da parte di filosofi e scienziati su eventuali forme di vita nell’universo (“la pluralità dei mondi” di cui parlavano Epicuro e Giordano Bruno, solo per fare due esempi), a partire dalla metà del ventesimo secolo, dice Jil Tarter, abbiamo iniziato ad avere la strumentazione e i mezzi adatti, come computer e radiotelescopi, per fare ricerca di segnali radio da civiltà aliene.

Anni fa, quando Jil era bambina, nove erano i pianeti noti nel nostro Sistema Solare. Oggi, invece, di pianeti se ne conoscono di più, grazie alla scoperta dei pianeti nani. Non solo, con la rivelazione di pianeti attorno a stelle simili al nostro sole, abbiamo avuto anche la conferma di altri mondi al di fuori del nostro Sistema Solare.

L’Universo è vasto, continua Jil, e non abbiamo ancora avuto modo di guardare ovunque. Con la nostra attuale tecnologia e col tempo impiegato dal programma SETI per cercare segnali radio da altre civiltà, si è potuto cercare solamente in una piccola frazione dell’universo alla ricerca di vita intelligente. Se lo spazio fosse pari alla totalità degli oceani sulla Terra, allora la nostra ricerca di eventuali forme di vita sarebbe pari a quella di un bicchiere d’acqua. Abbiamo cercato ancora poco là fuori.

Il secondo motivo, afferma Jil, è che non abbiamo ancora inventato il modo corretto, ossia la tecnologia migliore, per cercare forme di vita aliena. Però, in un futuro, chissà…

L’intervista è disponibile su SETI.org  e si può leggere completamente su TechCrunch.com

Sabrina

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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Una risposta a Perché non abbiamo ancora trovato forme di vita?

  1. Num3ri dice:

    …. e se non si volessero far trovare ?
    Magari dicono: " Sono sempre in guerra, inquinano, sprecano, pensano di essere i padron dell'universo…… che gentaccia! Alla larga!!!" 🙂