Una notte per amare la Scienza

La organizzata da Frascati Scienza è la notte per scoprire le bellezze della Scienza. Non mancate il 29 settembre 2017 in tutti i più grandi enti ed istituti di ricerca italiani. La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto finanziato dalla Commissione Europea.

Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza. Crediti: Frascati Scienza

Il prossimo 29 settembre prende avvio la dodicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza. Porte aperte ai più grandi centri di ricerca, università e istituti italiani, per toccare con mano e capire come funzionano moltissime invenzioni e strumentazioni che utilizziamo tutti i giorni, spesso senza rendercene conto. Questa notte è la Notte della Scienza, dove il ricercatore e il pubblico sono a contatto diretto con le applicazioni della ricerca, le ricadute tecnologiche, le nuove scoperte e le idee future.

Tra conferenze, attività laboratoriali, aperitivi scientifici, visite nei centri di ricerca la Scienza (il programma dettagliato è qui) viene mostrata come essa è: un’entità facilmente accessibile a tutti. Da questo contatto, da questo momento “dal vivo” sarà possibile aiutare a capire che domani potranno essere i nostri figli a fare i ricercatori, a fare nuove scoperte, piccoli passi verso una conoscenza migliore e più approfondita verso alcuni temi a noi molto cari che vanno dalla medicina, all’ambiente, dall’industria al commercio.

In questo articolo vorrei soffermarmi con particolare enfasi sulla nuova partecipazione della Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello all’iniziativa Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza. A partire dalle ore 19:00 ingresso libero al Planetario, per una proiezione digitale full dome Dalla Terra all’Universo, un viaggio nel cosmo per raccontare le meraviglie della Natura e la tecnologia utilizzata per scoprirle; dalle 21:00 alle 21:30 si racconteranno i grandi telescopi che verranno collocati nei prossimi mesi su Monte Mufara, a 1865 metri di quota, in Sicilia, nel Parco delle Madonie. Uno di questi, il WMT-Wide-field Mufara Telescope, realizzato da Officina Stellare, andrà a caccia di asteroidi pericolosi, quelli definiti NEO-Near Earth Asteroids, la cui orbita interseca pericolosamente quella terrestre; di spazzatura spaziale pericolosa per la nostra vita. Questo tipo di spazzatura esiste da quando abbiamo iniziato ad inserire in orbita terrestre i satelliti per telecomunicazioni, GPS, e così via. Un pericolo davvero importante e che spesso viene sottovalutato. Non solo: ci sono i nuovi mondi scoperti attorno a stelle simili al Sole, sempre più numerosi con le tecniche di osservazione diretta e indirette che stiamo sfruttando da una ventina d’anni, oltre alla cosiddetta controparte ottica delle onde gravitazionali, confermate nel 2015, dopo la previsione teorica fatta da Albert Einstein nella Relatività Generale.

di -Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche. Situato a circa ottanta chilometri da Palermo, il Centro è formato da un polo didattico e divulgativo, aperto al pubblico, e da una centrale osservativa su Monte Mufara, dove verrà collocato nel 2019 il Telescopio a grande campo del Gal Hassin, il WMT-Wide-field Mufara Telescope di un metro di diametro, il più grande nel suo genere. Crediti e copyright: Marcella Giulia Pace.

“I due cieli delle Madonie” vuole avvicinare il pubblico alla bellezza del Cielo, conosciuto tramite le tecniche digitali del Planetario e quelle strumentali che ci sono al Parco. Ben 12 i telescopi professionali che oggi il GAL Hassin dispone: di questi due sono storici, ossia il cannocchiale di Galileo e il telescopio di Newton.

La Notte dei Ricercatori di Frascati Scienza è un progetto finanziato dalla Commissione Europea. Per una articolazione completa della manifestazione ricordiamo che è disponibile il comunicato stampa qui.

Link utili:

Sito web di Frascati Scienza

Il programma della Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza

 

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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