Una Terra molto molto vicina alla nostra

La superficie di una SuperTerra lontana. Immagine artistica. Crediti: ESO.

Il -Telescopio Nazionale Galileo ha permesso di caratterizzare una nuova Super-Terra grazie al potente cacciatore di pianeti extrasolari, .

La scoperta ha richiesto l’analisi di 151 ad alta risoluzione della stella GJ 625 (distante appena 21.2 anni luce dal Sole), raccolti in tre anni e mezzo grazie a questo strumento.

Il progetto ha coinvolto la comunità italiana di Gaps (Global Architecture of Planetary Systems), l’Institut de Ciències de l’Espai de Catalunya (Ice), e l’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC), e ha visto la partecipazione delle astronome e degli astronomi Laura Affer, Giuseppina Micela, Jesus Maldonado e Antonio Maggio, tutti astronomi dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo.

Il pianeta, con una massa di 2.8 masse terrestri, orbita con un periodo di 14.63 giorni a una distanza di 0.078 unità astronomiche (circa 12 milioni di km) dalla sua stella, ossia all’interno della fascia di abitabilità, la regione attorno una stella dove un pianeta può ospitare acqua allo stato liquido.

Per saperne di più: Media INAF: Vista al Tng una super-Terra a 21 anni luce

Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.
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