Asteroid Day, 30 giugno

Locandina dell’evento Asteroid Day in programma oggi presso il GAL Hassin-Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello, PALERMO. Crediti: Sabrina Masiero

Accadde 110 anni fa a Tunguska, Siberia. Era da poco spuntato il Sole in quel mattino del 30 giugno 1908 quando un bolide esplose nel cielo e distrusse oltre 2150 chilometri quadrati di tundra siberiana.
Accadde oltre 66 milioni di anni fa, a Chicxulub, nella Penisola dello Yucatan, in Messico, un evento simile, ma molto più catastrofico, che produsse un cratere da impatto del diamentro di 180 chilometri e sterminò tre quarti delle forme di vita sulla Terra. I dinosauri furono le vittime più famose, ma non le uniche.
Accadde pochi anni fa, il 15 febbraio 2013 a Celjabinsk, sopra i cieli della Russia, quando 1500 persone vennero ferite dall’onda d’urto che si propagò dopo che un oggetto penetrò in atmosfera frammentandosi e arrivando al suolo sotto forma di meteoriti.

Si celebra oggi, 30 giugno, l’Asteroid Day, la giornata internazionale dedicata agli asteroidi vicini alla Terra e alla loro sorveglianza.
Globali sarebbero le conseguenze di un impatto di un asteroide di grandi dimensioni e massiccio: l’obiettivo di questa giornata è quello di promuovere l’interesse globale oltre che spronare i governi a investire in risorse per la scoperta di asteroidi vicini alla Terra.

E’ stata scelta la data del 30 giugno per ricordare l’anniversario del più grande impatto di un asteroide che l’uomo abbia memoria scritta, quello avvenuto nei cieli di Tunguska, in Siberia, la mattina del 30 giugno 1908.

L’iniziativa è stata lanciata nel 2015 dall’ex astronauta dell’Apollo 9, Rusty Schweickart, e dal chitarrista dei Queen, astrofisico, Brian May, che ha pure un Dottorato di Ricerca in Astronomia conseguito al Telescopio Nazionale Galileo, TNG, il gioiello italiano con uno specchio primario di 3,58 metri di diametro. Dal 2016 l’Asteroid Day è stata proclamata giornata educativa globale dalle Nazioni Unite per promuovere la consapevolezza sul rischio asteroidi. L’Asteroid Day viene supportata dalle agenzie spaziali europea ESA e giapponese JAXA, dall’ESO, dalla Planetary Society (fondata da Carl Sagan) e da diverse organizzazioni scientifiche, tra cui anche dalla Fondazione GAL Hassin di Isnello, a circa 80 chiolometri da Palermo, dove attualmente lavoro.

110 anni fa, e penso che mio nonno materno aveva due anni. Non so se abbia potuto sentire il terremoto devastante, 8 gradi della scala Richter che si propagò in tutta Europa, dalla Siberia.

Anche nel documentario Cosmos di Carl Sagan, in inglese, viene ricordato questo evento.

Ma se volete conoscere dov’era casa vostra 750 milioni di anni fa potete scoprirlo con questa mappa interattiva realizzata da Ian Webster, che cura anche il più grande batabase sui dinosauri, dinosauripictures.org. E’ possibile con questa mappa navigare indietro nel tempo e sulla superficie terrestre, dai 750 milioni di anni fa fino all’epoca attuale. Ci sono vari eventi che si possono selezionare in alto a destra: la nascita dei primi fiori (120 milioni di anni fa), la formazione della Pangea (circa 240 milioni di anni fa), la comparsa dei primi ominidi (20 milioni di anni fa).

20 milioni di anni fa, la superficie della nostra Terra era molto diversa da oggi. Crediti: dinosaurpictures.org

Questa mappa interattiva nasce dall’idea di capire come poteva essere la Terra abitata dai dinosauri, cercare la la posizione sulla mappa di una data specie, capire come mai se i resti di un dato tipo di dinosauro vengono oggi scoperti in due punti lontani sulla Terra come doveva essere la distribuzione delle terre emerse a quel tempo, in modo da poter “avvicinare questi due punti lontani”. La mappa della superficie terrestre viene sovrapposta alla mappa dei confini politici degli stati attuali.

E’ sicuramente un modo per vedere il nostro pianeta, un mondo alieno per i nostri occhi, proprio oggi che cerchiamo pianeti lontani. A 66 milioni di anni luce di distanza, su un ipotetico pianeta attorno ad una stella, se ci fosse una qualche civiltà intelligente dotata di potentissimi strumenti di osservazione, il nostro pianeta potrebbe essere effettivamente osservato all’epoca dei dinosauri.
Noi, però, non potremo mai provare fino in fondo la veridicità di queste simulazioni.

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Informazioni su Sabrina Masiero

Ricercatore Astronomo (Tecnologo III livello) presso INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo-Gal Hassin, Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche di Isnello, Palermo. In precedenza: Borsista presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie.

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