Telescopi: guida per principianti, hobbisti e bambini all’acquisto del telescopio migliore

Uno dei telescopi della Terrazza osservativa del GAL Hassin di Isnello. Crediti: Vincenzo Sapienza.

Telescopi: il giusto strumento nel posto giusto

Il Cielo, il fascino che continuamente suscitano alcuni eventi a carattere astronomico, come il passaggio di una cometa, un’eclisse di Sole o di Luna, l’osservazione di un pianeta, insieme all’emozione di osservare oggetti lontanissimi, come galassie lontane dalla nostra, ha sempre affascinato l’uomo.

La possibilità di osservare il Cielo con uno strumento viene offerta per la prima volta al genere umano dallo scienziato italiano da Galileo Galilei che, nell’autunno del 1609, ricostruisce, potenzia il primo cannocchiale, e soprattutto, lo punta verso il Cielo. Rispetto ad allora, la qualità tecnologica e di un telescopio e soprattutto le caratteristiche dei sistemi ottici impiegati sono estremamente migliorati, ma a differenza del passato, quando il cielo era limpido e le stelle perfettamente visibili, oggi non è così.

Galileo presenta il suo cannocchiale al Doge Leonardo Donà, 21 agosto 1609.

La maggior parte dei luoghi in cui vorremmo fermarci ad osservare il cielo, infatti, sono illuminati artificialmente: per questa ragione è bene assicurarsi di avere la fonte luminosa al nord rispetto al punto di osservazione, anche perché le stelle e gli astri più interessanti si trovano grossomodo al sud.

Per osservare al meglio gli astri, il cielo deve essere pulito. Porsi ad osservare con un cielo limpido le stelle è importante quanto porsi in luoghi perfettamente oscurati. Per questa ragione, si sceglie di osservare il cielo da altitudini elevate quali quelle montane: qui non solo il cielo è solitamente molto scuro ma anche privo di polveri e foschie. Oppure, in riva al mare, dove la nostra vista non viene ostacolata da niente e l’orizzonte è davanti a noi, pulito.

In Italia i punti di osservazione migliori per principianti sono quelli presenti in Val D’Ega, a Magredi, presso l’Osservatorio Südtirol/Alto Adige, e presso l’Oasi Zegna e il Monte Argentera. Questi punti sono situati tutti in Nord Italia e nella maggior parte dei casi ad altitudini elevate. Spostandoci in Centro Italia possiamo trovare un buon punto d’osservazione presso l’Isola di Capraia, i Monti Sibilini e Monte Porzio Catone, mentre al Sud sino a qualche tempo fa l’unico punto d’osservazione individuato era in Salento. Ad esso è stato recentemente aggiunto il sito astronomico sui Monti delle Madonie, in Sicilia, a 1865 metri, dove verrà collocato un telescopio a grande campo l’anno prossimo. E’ il GAL Hassin, che comprende anche il polo didattico e divulgativo a Isnello (PA).

GAL Hassin, Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche, Isnello. In questa foto, il Planetario. Crediti: Vincenzo Sapienza.

Come scegliere un telescopio per principianti?

Scegliere un telescopio piuttosto che un altro trova ragione in diversi fattori. Anzitutto, prima di acquistare un telescopio ci si dovrebbe chiedere che genere di esperienza si possiede nel campo dell’osservazione di stelle e pianeti.

Nel caso in cui hai scoperto solo da poco di essere incuriosito dagli astri e non hai idea di come cominciare allora la soluzione più idonea è un telescopio base, magari prodotto dal brand specializzato Dobson. Solo nel caso in cui hai già una discreta esperienza nell’osservazione delle stelle, dei pianeti e del deep sky, allora è opportuno selezionare un telescopio di secondo livello. In commercio gli strumenti disponibili possono essere rifrattori, riflettori o catadriottici.

Un telecopio rifrattore fa sì che la luce sia focalizzata mediante lenti molto lavorate. In commercio un telescopio rifrattore può essere acromatico (a due lenti) o apocromatico (a tre lenti). Un telescopio riflettore, invece, possiede due specchi al suo interno. Essi hanno il compito di concentrare la luce per poi defletterla e condurla verso l’occhio. Un telescopio riflettore può essere Newtoniano o Dobsoniano. L’ultimo tipo di telescopio in commercio, il catadriottico, funziona come un telescopio a specchio ma a differenza di quest’ultimo ha una lunghezza focale breve e, agli specchi, è aggiunta un’ulteriore lente correttiva. Questi strumenti si distinguono in Maksutov e Schmidt-Cassegrain.

Oltre a un telescopio ogni principiante dovrebbe possedere una serie di accessori, indispensabili ad affrontare l’osservazione nel migliore dei modi.

Bambini e neo-appassionati, come abbiamo detto, dovrebbero puntare su un primo telescopio Dobson, accessoriandolo con almeno due oculari, uno da 5 mm e uno da 15 mm, ai quali aggiungere uno zoom oculare. Indispensabile è poi la mappa delle stelle, una lampada frontale con funzione ad infrarossi ed una borsa per telescopio in cui custodire tutto l’occorrente.

Gli appuntamenti imperdibili per gli osservatori del cielo

Ogni anno vi sono delle giornate in cui gli appassionati degli astri non possono perdere l’occasione di essere pronti ad osservare il cielo. Parliamo di occasioni quali, ad esempio, un’eclissi di Luna o di Sole. Il 2019 sarà un anno pieno di appuntamenti interessanti.

Si parte con il 21 Gennaio, quando si verificherà la Superluna con annessa eclissi totale della Luna.

A seguire, il 19 febbraio ci sarà di nuovo la Superluna e poi il 23 aprile una pioggia meteorica delle Liridi. Il 6 maggio sarà possibile osservare invece, lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi, il 16 luglio l’eclissi parziale della Luna ed infine l’11 novembre il transito di Mercurio.

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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