Là dove non si formano giganti gassosi

Rappresentazione artistica di un pianeta gigante in orbita attorno a una stella nana.
Crediti: University of Warwick/Mark Garlick

E’ poco probabile trovare pianeti giganti gassosi attorno a stelle a bassa metallicità, ossia stelle povere di elementi più pesanti di idrogeno ed elio. Questo è il nuovo risultato emerso da un gruppo di ricercatori del programma osservtivo GAPS-Global Architecture of Planetary Systems dell’INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica, grazie ai dati ottenuti dallo spettrometro HARPS-N, installato al TNG-Telescopio Nazionale Galileo, nell’Isola di La Palma, Canarie.
Prima firma di questo studio è Domenico Barbato, dottorando all’INAF-Torino, che mostra una stima di circa il 4 per cento di pianeti giganti attorno a stelle a bassa metallicità.
Questo significa che la frequenza con cui si trovano pianeti giganti in un sistema stella re è funzione diretta della metallicità della stella.
Il risultato è stato ottenuto combinando i risultati di 42 stelle povere in metalli col metodo delle velocità radiali con HARPS-N al TNG e con le osservazioni compiute dal gemello di HARPS-N, HARPS che si trova in Cile, su un campione di 88 stelle di bassa metallicità.

Lo studio ha portato alla scoperta di due nuovi pianeti giganti gassosi: il primo, con una massa circa un quinto di quella di Giove e un periodo orbitale approssimativamente di 1800 giorni, attorno alla stella HD 220197; il secondo, con una massa almeno il doppio di quella gioviana e periodo orbitale tra i 2000 e i 4000 giorni, attorno alla stella HD 233832.

Per maggiori informazioni: Media INAF – Dove non crescono i pianeti giganti gassosi 
Articolo scientifico: D. Barbato et al., The GAPS Programme with HARPS-N at TNG- XVIII. Two new giants planets around the metal-poor stars HD 220197 and HD 233832

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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