Occhi al cielo, passa la ISS

 

Immagine: L’astronauta ESA Paolo Nespoli e i suoi colleghi raccontano con questo video la bellezza del nostro pianeta. Lassù, a bordo della ISS-International Space Station, la Terra appare come un fragile pianeta blu. E’ la nostra casa. Il video è stato presentato da Paolo Nespoli in occasione dell’evento GAL Hassin 2018, l’8 settembre 2018 insieme a 1600 persone.

di Alessandro Nastasi, Fondazione GAL Hassin

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è un laboratorio scientifico costituito da 15 moduli pressurizzati in orbita intorno alla Terra ad un’altezza di 400 km, e una velocità di circa 27 600 km/h!
È un progetto iniziato nel 1998, e completato 20 anni dopo, che coinvolge cinque agenzie spaziali da tutto il mondo: NASA (USA), RKA (Russia), ESA (Europa), JAXA (Giappone) e CSA-ASC (Canada).

La ISS è l’unica struttura fuori dall’atmosfera terrestre continuativamente abitata da un equipaggio di donne e uomini di diverse nazionalità, e per questo è anche definita come “Avamposto dell’Umanità nello Spazio”. Un team di 6 astronauti si alternano sulla ISS ogni 6 mesi l’anno, compiendo esperimenti importantissimi in ambito fisico, chimico, medico, scienza dei materiali, e molto altro… Solo a bordo della ISS, infatti, è possibile studiare il nostro universo in condizioni di microgravità: cioè senza (o quasi) gli effetti della gravità, che invece permea inevitabilmente qualunque esperimento compiuto sulla superficie terrestre. Attenzione però: la microgravità sulla ISS NON nasce dalla maggiore distanza dalla Terra (la gravità agisce a distanze molto maggiori di 400 km: la Luna per esempio, a 380 000 km, è legata gravitazionalmente alla Terra), ma dal fatto che la ISS è in una condizione di “continua caduta” intorno alla Terra.

Un normale giorno dell’equipaggio sulla ISS inizio con circa un’ora di post-risveglio. Gli astronauti possono fare colazione, prepararsi per la giornata e leggere il “Daily Summary”, una specie di giornale che viene creata dai vari centri di controllo e che serve a dare all’equipaggio uno status generale della ISS, annotazioni per il piano della giornata, i turni del Centro di Controllo ma anche una sezione per domande e risposte e (perché no) qualche battuta e fumetto!

Non suona molto diversa dalla preparazione di qualsiasi essere umano prima di andare al lavoro no?
La prima conversazione con i Centri di Controllo sparsi per il mondo è durante la “morning Daily Planning Conference” (amichevolmente chiamata mDPC): l’equipaggio e il personale a Terra si aggiornano sulle attività del giorno, discutono eventuali cambiamenti nella schedule e le domande che possono sorgere.
La fine della mDPC è il segnale per gli astronauti che si inizia a lavorare: 6 ore e mezza della loro giornata sono infatti dedicate agli esperimenti da portare avanti, l’installazione di nuovi payload, riparazioni da effettuare e naturalmente…le “faccende di casa”!

Oltre a queste ore una viene dedicata per il pranzo e due ore e mezza sono di esercizio fisico obbligatorio: a loro disposizione ci sono una bicicletta per l’esercizio cardiovascolare, un tapis roulant e un dispositivo per l’allenamento resistivo dei muscoli.

Una volta conclusa la giornata lavorativa della ISS è ora di un altro meeting, la cosiddetta “evening Daily Planning Conference” (eDPC). È il tempo della “buonanotte”: le comunicazioni con i Centri di Controllo a Terra viene interrotta per permettere agli astronauti di godersi un po’di meritato riposo; vengono inoltre spente le telecamere interne alla Stazione. Solamente in caso di emergenza o urgenza il contatto viene ripristinato. Dopo un giro di chiamate con le varie stazioni di controllo l’equipaggio è ufficialmente off-duty: possono cenare, controllare i loro social media, guardare la televisione e alcuni film o passare il tempo rimanente nella tranquillità della Cupola.

Samantha Cristoforetti in un momento di relax nella Cupola della ISS. Crediti: ROSCOSMOS/NASA/ESA/ASI.

Poi è ora di dormire: otto ore e mezza di sonno e sogni in microgravità!

Fino a settembre 2019, la ISS è stata abitata da 239 astronauti provenienti da 19 paesi; di questi, cinque sono stati italiani: Umberto Guidoni (2001), Roberto Vittori (2002, 2005, 2011), Paolo Nespoli (2007, 2010, 2017), Luca Parmitano (2013, 2019) e Samantha Cristoforetti (2015), quest’ultima pronta per una nuova missione nello spazio entro i prossimi due anni e mezzo. L’addestramento, infatti, dura in media due anni – due anni e mezzo.

Samantha Cristoforetti ha battuto il record di permanenza femminile di 200 giorni a  bordo della ISS con la sua missione Futura. Numerosi gli esperimenti scientifici sul corpo umano in condizioni di microgravità e in particolare su come l’alimentazione sia fondamentale per vivere al meglio sei lunghi mesi (o anche un anno, come è successo per alcuni astronauti russi e americani).

Il giusto apporto calorico ed energetico è indispensabile anche in microgravità. Per poter svolgere al meglio tutte le attività previste, anche l’astronauta deve distribuire equamente i pasti durante la giornata. Il piano alimentare giornaliero ideale è suddiviso in 5 pasti e da questo si può intuire che un ruolo importantissimo è ricoperto dagli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. Qui Samantha ci spiega come preparare un piatto di riso integrale con pollo alla curcuma. Invitante, non credete?

L’astronauta Paolo Nespoli è stato ospite del GAL Hassin nel settembre 2018, ricevendo il Premio GAL Hassin 2018 assieme al giornalista scientifico e scrittore Piero Bianucci. Al suo ritorno dalla ISS ha raccontato nel Parco dello Spazio e del Tempo a circa 1600 persone venute da tutta Italia la sua avventura e quella dei suoi colleghi … e di cose simpatiche ne sono emerse tantissime!

Paolo Nespoli, con alle spalle un maxi schermo, racconta le sue tre esperienze nello spazio, due delle quali a bordo della ISS. Emozionante e allo stesso tempo divertente, Paolo Nespoli ha saputo intrattenere il pubblico per varie ore. Crediti: GAL Hassin.

Il Premio GAL Hasssin 2018 consegnato a Paolo Nespoli. Crediti: Sabrina Masiero/GAL Hassin.

L’ultimo astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea a bordo della ISS è stato Luca Parmitano, partito dal cosmodromo di Baikonur il 20 luglio 2019, nel giorno del 50esimo anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna, avvenuto il 20 luglio del 1969. Con la missione Beyond di Parmitano si è vista la realizzazione di circa 300 esperimenti, 50 dei quali europei e 6 totalmente italiani. Inoltre, Luca Parmitano è stato il primo italiano in assoluto ad assumere il ruolo di Comandante della ISS, durante gli ultimi 3 mesi della missione con la Expedition 61.

Emozionante il collegamento tra il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in compagnia di Samantha Cristoforetti, e Luca Parmitano sulla ISS, svoltosi il 6 novembre 2019. Durante questo evento, l’astronauta italiano ha parlato dei progetti scientifici condotti nella Stazione Spaziale e, soprattutto, dei benefici di una cooperazione internazionale e di una ricerca scientifica così avanzata non solo per il nostro Paese, ma per l’Umanità intera.

Luca Parmitano a bordo della Soyuz, la navetta con la quale si raggiunge la ISS. Crediti: ROSCOSMOS/NASA/ESA/ASI.

 

Il lancio della Soyuz MS-13 con a bordo tre astronauti: l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano, della NASA Andrew Morgan e della Roscosmos Alexander Skvortsov il 20 luglio 2019.

Osservazione della ISS da Terra
Grazie alla sua elevatissima velocità, la ISS compie un’orbita completa intorno alla Terra in appena 90 minuti! Durante questo movimento, la luce solare riflessa (soprattutto dai suoi grandi pannelli solari) la rende un oggetto molto luminoso, visibile nel cielo serale e notturno di diversi luoghi sulla Terra come una stella brillante che appare spostarsi rapidamente in cielo, mantenendo una luce fissa.

Grazie ad alcune applicazioni e programmi per smartphones e PC è possibile sapere quando e dove la ISS apparirà visibile dalla propria località. In particolare, sui cieli della Sicilia avremo due eventi interessanti nei prossimi giorni!

5 aprile 2020, alle ore 21:06: Transito della ISS su Venere
Riferendoci alla posizione di Isnello, la ISS apparirà sorgere da Nord-Ovest alle ore 21:06 e tramonterà verso sud alle 21:09. Durante questi 4 minuti, la Stazione Spaziale passerà tra le Pleiadi e Venere, transitando sopra quest’ultima.

Traiettoria in cielo della ISS il 5 aprile 2020. Crediti: Heavens Above.

Uno zoom tratto da Heavens Above sul percorso della ISS il prossimo 5 aprile 2020.

Visibilità della ISS il 5 aprile 2020.

Transito della ISS realizzato da Alessandro Nastasi/Gal Hassin per la serata del 5 aprile 2020 a Isnello (PA).

6 aprile 2020, alle ore 20:18: la ISS attraversa l’intero cielo serale
Nella sera di lunedì 6 aprile il cielo di tutta Italia verrà solcato dalla ISS a partire dalle 20:18, sorgendo da Nord-Ovest e tramontando a Sud-Est. Apparirà come la sorgente luminosa più brillante in cielo, dopo Luna e Venere.

Avremo più di 6 minuti per goderci questo spettacolo…speriamo quindi che il meteo possa collaborare!

Il transito della ISS il 6 aprile 2020 da Heavens Above.

Visibilità della ISS il 6 aprile 2020.

Transito della ISS realizzato con Stellarium da Alessandro Nastasi/Gal Hassin per la serata del 6 aprile 2020 a Isnello (PA).

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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