Visualizziamo la storia dell’universo e dell’uomo

di Alessandro Nastasi e Luciana Ziino

Laboratorio 3

Visualizziamo la storia dell’Universo e dell’Uomo

Quanto è vecchio l’Universo? E quanto è antica la storia dell’Uomo in questa scala temporale?

Per visualizzare questa linea temporale, è conveniente ridurre l’età dell’universo, stimata a circa 13.7 miliardi di anni, ad una finestra temporale facilmente “visualizzabile” per la nostra mente: 1 anno.

Obiettivo del laboratorio
Realizzare una linea del tempo per visualizzare i momenti più significativi della storia dell’Universo, dal Big Bang fino alla comparsa dell’uomo sulla Terra.

Obiettivi di apprendimento
I ragazzi capiranno che:
– l’Universo è molto antico
– la Terra è nata in tempi relativamente recenti rispetto all’età dell’Universo
– la storia dell’umanità è iniziata da un tempo relativamente breve rispetto all’età della Terra

Materiale
– 12 fogli bianchi A4
– Riga e matita
– Forbici
– Colla
– Calcolatrice

Informazioni di base
Secondo il modello del Big Bang, l’Universo avrebbe avuto origine da una violentissima esplosione, avvenuta circa 13,7 miliardi di anni fa. Da allora l’Universo ha continuato ad espandersi e dopo alcune centinaia di milioni di anni sono nate le prime stelle. Oggi esiste un numero enorme di galassie, che è stato stimato in 2000 miliardi, e ciascuna di esse contiene centinaia di miliardi di stelle. La nostra galassia è la Via Lattea, dove il Sole e i pianeti si trovano in una posizione periferica.

La Terra ha cominciato a formarsi dopo la nascita del Sole, avvenuta circa 5 miliardi di anni fa. Essa dista dal Sole circa 150 milioni di chilometri, la giusta distanza per non essere né troppo calda né troppo fredda. La temperatura sulla sua superficie consente quindi all’acqua di rimanere allo stato liquido e ha permesso alla vita di nascere ed evolversi. Le prime forme di vita comparvero circa 3,8 miliardi di anni fa. Si trattava di organismi unicellulari come i batteri. Un miliardo di anni dopo, apparvero i primi organismi multicellulari, sebbene in forme che non avremmo riconosciuto oggi. Soltanto 225 milioni di anni fa si svilupparono i mammiferi, mentre l’homo sapiens sarebbe comparso sulla Terra in tempi recentissimi rispetto alla storia del nostro pianeta, circa 200 mila anni fa.

Descrizione dell’attività
1. Realizzare una linea del tempo composta dai 12 fogli A4: ogni foglio raffigura un mese con i rispettivi giorni.
2. Per il mese di dicembre, rappresentare i giorni tramite 31 caselle.
3. Dividere l’ultima casella (31) in 6×4 sotto-caselle: ciascuna rappresenterà quindi 1 ora della giornata.
4. Dividere l’ultima sotto-casella in 6 parti: questi rappresenteranno intervalli di 10 minuti.

 

5. A questo punto potremo visualizzare la durata dell’epoca dell’Uomo sulla Terra, in relazione alla vita dell’Universo, considerando la seguente tabella:

 

Poiché la comparsa dell’Homo Sapiens si fa risalire a circa 200 000 – 300 000 anni fa, si può concludere che l’epoca dell’Homo Sapiens è equivalente agli ultimi 10 minuti di vita dell’Universo.

6. All’interno del calendario così costruito, si potranno quindi indicare le “date” degli eventi più importanti dell’Universo, riferendosi ad esempio a questa tabella:

Conclusioni

Questo laboratorio aiuterà i ragazzi a visualizzare i tempi della storia dell’Universo, comprendendo che la storia del genere umano copre un lasso di tempo piccolissimo rispetto all’età della Terra e minuscolo rispetto all’età dell’Universo.

Il laboratorio sarà anche l’occasione per esercitarsi nel calcolo delle proporzioni e nella conversione delle unità di misura.

PER SCARICARE IL LABORATORIO VISUALIZZIAMO LA STORIA DELL’UNIVERSO E DELL’UOMO IN FORMATO PDF CLICCARE QUI.

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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