Il Cielo di novembre: alla ricerca di stelle e pianeti

di Luciana Ziino 

Volete sapere quali sono i fenomeni più suggestivi che ci riserverà il cielo nei prossimi giorni? Allora siete nel posto giusto al momento giusto: da oggi infatti il GAL Hassin vi dà appuntamento alla rubrica “Il cielo di…” che vi permetterà di scoprire ogni mese le caratteristiche più interessanti del cielo notturno. Sarà l’occasione per soddisfare le vostre curiosità e per approfondire alcuni argomenti in campo astronomico, ma sarà anche il nostro modo di starvi vicino, in un momento in cui purtroppo dobbiamo stare lontani.

Una delle caratteristiche più appariscenti del cielo di novembre (e non solo) è sicuramente rappresentata dalle Pleiadi. Chi non è rimasto almeno una volta incantato di fronte a questo gruppetto di stelle luminosissime che si staglia nella costellazione del Toro?

Ma che cosa sono le Pleiadi e che caratteristiche hanno? Si tratta di un ammasso aperto, cioè un gruppo di almeno un migliaio di stelle, giovani e calde, che si sono formate insieme e quindi sono legate da una reciproca attrazione gravitazionale.

Queste stelle sono molto luminose e abbastanza vicine a noi, essendo distanti poco più di 400 anni luce. Ecco perché riusciamo a vederne una manciata anche ad occhio nudo: in un luogo sufficientemente buio se ne distinguono almeno sette, ma può essere un bel divertimento giocare a chi ne vede di più e scoprire chi ha la vista migliore. Ancora meglio se si ha a disposizione un binocolo o un telescopio, coi quali se ne possono contare centinaia.

Alcune di esse sono molto più luminose del Sole; anzi, se cambiassimo prospettiva e cercassimo di vedere il Sole dalle Pleiadi, servirebbe come minimo un piccolo telescopio per individuarlo.

Questo spettacolo però è destinato a scomparire: le Pleiadi infatti si stanno pian piano allontanando tra loro e questo processo inesorabile porterà alla dissoluzione dell’ammasso. Ma tranquilli, devono passare circa 250 milioni di anni prima che tutto questo avvenga!

L’ammasso delle Pleiadi (M45). Crediti & Copyright: Robert Gendler

L’altra protagonista del cielo è naturalmente la Luna. Per ammirarla in tutto il suo splendore dovremo attendere un po’: infatti, sarà piena il 30 di novembre. Quanto è affascinante il paesaggio notturno al chiaro di Luna! Ma vi è mai capitato di vedere un ‘chiaro di Terra’? Se guardate con attenzione il nostro satellite poco prima o poco dopo la fase di Luna nuova, noterete una luce di colore grigio-azzurro che illumina debolmente la sua parte in ombra. Questo fenomeno si chiama luce cinerea ed è dovuto alla luce del Sole che la Terra riflette verso la Luna. Come mai questo debole bagliore risulta visibile solo quando la Luna è una falce sottile? La spiegazione è semplice: da un lato, vicino alla fase di Luna nuova, la superficie lunare illuminata direttamente dal Sole è piccola e quindi c’è poca luce che compete con la fioca illuminazione terrestre; dall’altro, bisogna ricordare che le fasi della Terra e della Luna sono complementari, nel senso che quando la Luna appare quasi del tutto in ombra nel nostro cielo, la Terra vista dalla Luna è quasi piena. Dunque, in questa fase, la Luna riceve un’illuminazione maggiore dal nostro pianeta e, di conseguenza, la luce cinerea è più facilmente visibile.

Le fasi lunari nel mese di novembre 2020. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Un fenomeno analogo al chiaro di Terra si verifica anche negli altri pianeti: ad esempio, la luce che Saturno riflette sulle sue lune è stata sfruttata dalla sonda Cassini per rendere visibile le parti non illuminate di alcuni suoi satelliti. Similmente, il chiarore prodotto dagli anelli di Saturno è servito per osservare il pianeta stesso.

Ma torniamo sulla Terra: quando potremo osservare la suggestiva luce cinerea? Dal 17 al 20 di novembre, dopo il tramonto.

In questo mese ci saranno anche tre momenti speciali, in cui la Luna si avvicinerà ad alcuni dei pianeti:

  • il 13 novembre la Luna, in fase calante, apparirà nella costellazione della Vergine poco sotto Venere, e ancora più in basso, vicino all’orizzonte, farà capolino Mercurio;
  • il 19 novembre, invece, sarà la volta dell’incontro tra Luna, Giove e Saturno, che nelle prime ore della sera si troveranno in corrispondenza della costellazione del Sagittario;
  • anche Marte avrà il suo appuntamento con la Luna: se il 25 novembre guarderete il cielo in direzione sud-ovest nelle prime ore della notte, potrete ammirare la coppia formata dai due corpi celesti.

Luna, Venere e Mercurio nella costellazione della Vergine il 13 novembre 2020 poco prima dell’alba. Immagine tratta dal software Stellarium.

Ma soffermiamoci un attimo su Giove e Saturno. Sicuramente vi sarete accorti che i due giganti del Sistema Solare hanno dominato i cieli estivi, dando bella mostra di sé in direzione sud, a sinistra della costellazione del Sagittario. Adesso, sera dopo sera, stanno diventando sempre più vicini e questo progressivo avvicinamento culminerà il 21 dicembre, quando appariranno quasi sovrapposti. Per sapere di più su quella che sarà la più bella congiunzione del 2020, aspettate il prossimo articolo! Intanto, non resta che salutarci e darci appuntamento a stasera, per ammirare insieme, anche se da lontano, lo spettacolo delle stelle.

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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