Il Cielo di gennaio: tra pianeti e stelle cadenti

di Luciana Ziino

Eccoci arrivati al terzo appuntamento con la consueta rubrica sugli eventi astronomici che ci riserva il cielo del mese.
Il nuovo anno si apre con la Terra che raggiunge il perielio, cioè la minima distanza dal Sole: il 2 gennaio il nostro pianeta si troverà a circa 147 milioni di chilometri dalla sua stella.

Ma saranno i pianeti ad animare i cieli di questo mese.

Dopo la spettacolare congiunzione del 21 dicembre, Giove e Saturno saranno visibili poco dopo il tramonto ma molto bassi sull’orizzonte occidentale e solo all’inizio di gennaio. Nella seconda parte del mese i due giganti non saranno più osservabili a causa della loro congiunzione col Sole. Per rivederli dovremo aspettare il prossimo mese, quando compariranno ad est poco prima dell’alba.

Crediti e copyright: Christianto Soning / EyeEm / Getty Images

In compenso il piccolo Mercurio ritornerà visibile nel cielo serale in direzione sud-ovest, anche se per osservarlo sarà consigliabile aspettare alcuni giorni fino al raggiungimento della massima distanza angolare dal Sole che si verificherà il 24 gennaio: in quella data si avrà la maggiore possibilità di osservazione del pianeta.

Ci sarà un altro protagonista nel cielo di gennaio, Marte, che con la sua caratteristica colorazione rossa si staglierà tra la costellazione dei Pesci e quella dell’Ariete fin dalle prime ore della sera. Comincerà poi a scendere, tramontando in direzione ovest nel pieno della notte.

Venere, invece, dopo aver dominato il cielo del mattino, comparirà sempre più basso sull’orizzonte orientale e col passare dei giorni diverrà difficile individuarlo nella luce dell’alba.

Ci saranno poi delle notti speciali in cui i pianeti e la Luna daranno spettacolo.

La Luna tra Aldeberan e le Pleiadi il 23 gennaio del 2021. Immagine presa dal software Stellarium

Tra le date da segnare sul calendario c’è quella del 14 gennaio, quando Mercurio, Giove e Saturno saranno tutti concentrati nella costellazione del Capricorno. Ad accompagnarli ci sarà una sottilissima falce di Luna, ma non sarà facile individuare il folto gruppo di corpi celesti perché saranno molto bassi sull’orizzonte occidentale, immersi nella luce del crepuscolo.

Invece, il 21 gennaio la Luna (subito dopo il Primo Quarto), Marte e Urano si daranno appuntamento tra la costellazione dell’Ariete e quella della Balena. Ma attenzione, se vorrete vedere tutti e tre i protagonisti dell’incontro dovrete munirvi di un binocolo o di un telescopio, perché Urano non è visibile ad occhio nudo.

Un’altra notte particolare sarà quella del 23 gennaio, quando la Luna in fase crescente si troverà in una posizione speciale tra l’ammasso delle Pleaidi e Aldebaran, la stella più luminosa della costellazione del Toro.

Gennaio è anche il mese delle Quadrantidi, uno degli sciami di stelle cadenti più significativi dell’anno. Il picco di meteore cadrà purtroppo nelle ore diurne del 3 gennaio, quando non potremo osservarle. Ma sarà comunque possibile ammirarle di notte, soprattutto tra il 2 e il 3 e tra il 3 e il 4. Dovrete però fare le ore piccole perché il momento più conveniente per l’osservazione sarà tra la mezzanotte e l’alba.

La foto mostra lo sciame meteorico delle Quadrantidi ripreso il 4 gennaio del 2020 in Slovacchia. Da notare la costellazione di Orione sullo sfondo. Crediti Immagine: Petr Horálek

Adesso non rimane che alzare lo sguardo e scrutare il cielo per ammirare, fin da stasera, le sue meraviglie!

Fonte: Divulgazione UAI 

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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