Il cielo di febbraio: quante meraviglie!

di Luciana Ziino 

Eccoci al consueto appuntamento con il cielo del mese! Cominciamo a scoprire cosa ci riserverà il cielo di febbraio partendo dai pianeti.

In questo mese il pianeta più facilmente visibile sarà Marte, che potrete osservare al calare dell’oscurità in direzione sud-ovest, abbastanza alto nel cielo, fino alle ore centrali della notte, quando scenderà sotto l’orizzonte. Per gran parte del mese il pianeta rosso si troverà nella costellazione dell’Ariete, per poi entrare il 24 nella costellazione del Toro, avvicinandosi alle Pleiadi. Nel corso di febbraio ci sarà un curioso allineamento tra Marte e due stelle molto note, Aldebaran (nella costellazione del Toro) e Betelgeuse (nella costellazione di Orione).

Per quanto riguarda Mercurio, all’inizio del mese non sarà semplice individuarlo, poiché il piccolo pianeta apparirà subito dopo il tramonto molto basso sull’orizzonte. Dopo la congiunzione col Sole, che avverrà l’8 febbraio, Mercurio in breve tempo tornerà a farsi vedere, ma stavolta prima dell’alba, anticipando giorno dopo giorno la sua apparizione: a metà mese sorgerà ben 50 minuti prima del Sole, ma il momento più propizio per osservarlo sarà il 26 quando farà capolino sull’orizzonte sud-orientale un’ora e dieci minuti prima del Sole.

Marte, il protagonista del mese di febbraio. Fonte: www.interris.it

Per osservare Venere, che nei mesi scorsi appariva alto e brillante nel cielo del mattino, dovrete approfittare della prima decade di febbraio, in cui il pianeta sarà molto basso sull’orizzonte orientale appena distinguibile nel chiarore dell’alba. Saranno gli ultimi giorni in cui Venere si troverà nel cielo mattutino: nei mesi a venire la “stella del mattino” ricomparirà al tramonto come Vespero o “stella della sera”.

Febbraio, invece, non è il mese più adatto per l’osservazione di Giove e Saturno: i due giganti, entrambi reduci dalla congiunzione con il Sole, avvenuta nella seconda metà di gennaio, riappariranno poco prima dell’alba, ma saranno difficilmente individuabili a causa del chiarore del cielo. Solo a fine mese potremo tentare di scorgere Saturno, mentre, per l’osservazione di Giove, converrà aspettare marzo. I due pianeti, che a dicembre sono stati protagonisti di una spettacolare congiunzione, sono ormai ben separati, con Saturno che a fine febbraio sorgerà circa 24 minuti prima di Giove.

Crediti: Farmers’ Almanac.

Se disponete di un binocolo o di un telescopio, potete provare a osservare Urano, che a occhio nudo può essere percepito solo in un cielo estremamente limpido e scuro. In questo mese, con l’ausilio di uno strumento, Urano sarà facilmente visibile: basterà puntare nella costellazione dell’Ariete nelle prime ore della notte. Il pianeta apparirà non molto distante da Marte e sarà abbastanza alto in direzione occidentale. L’unica avvertenza è che il suo tempo di permanenza nel cielo si andrà progressivamente riducendo: se a inizio mese Urano tramonterà alle ore 00:40, il 28 febbraio scenderà sotto l’orizzonte alle 22:53.

Anche Nettuno potrà essere osservato solo con l’utilizzo di uno strumento: nel mese di febbraio sarà visibile nelle prime ore della sera e apparirà sempre più basso sull’orizzonte occidentale, anticipando il tramonto dalle ore 20:31 di inizio mese alle 18:50 della fine. Meglio quindi sfruttare i primi giorni di febbraio se si vuole tentarne l’osservazione. La costellazione da individuare è quella dell’Acquario dove il pianeta rimarrà fino al 2022.

Purtroppo molte delle congiunzioni di questo mese saranno difficilmente osservabili, in quanto i protagonisti degli incontri appariranno molto bassi sull’orizzonte e completamente immersi nelle prime luci dell’alba. Tuttavia, possiamo segnalarvi due belle congiunzioni in orario serale: la prima il 18 febbraio, quando in tarda serata potrete ammirare in direzione ovest una falce di Luna vicino a Marte nella costellazione dell’Ariete; la seconda la sera successiva, quando si verificherà un interessante allineamento tra Marte, la Luna (al Primo Quarto) e Aldebaran. Ad arricchire la visione ci saranno le Pleiadi vicino alla Luna.

La congiunzione della Luna e di Marte nella costellazione dell’Ariete il 18 febbraio alle ore 23:30. Crediti: Coelum Astronomia.

Adesso diamo uno sguardo al cielo nel suo insieme: non sono belle le costellazioni invernali? Partendo dalla direzione Nord, individuata dalla Stella Polare, possiamo ammirare l’Orsa Minore, l’inconfondibile Orsa Maggiore, accompagnata dalla piccola costellazione dei Cani da Caccia, e Cassiopea, riconoscibile dalla sua caratteristica forma a “W”. Poi spostiamo lo sguardo ad ovest, dove nelle prime ore della sera troviamo ancora le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell’Ariete. Guardando ancora più in là, in direzione meridionale, compare un bellissimo quartetto formato dal Toro (con la rossa Aldebaran), da Orione (con le tre stelle allineate della cintura ed i luminosi astri Betelgeuse e Rigel), dai Gemelli (con Castore e Polluce) e dall’Auriga (con la brillante Capella). A sinistra del cacciatore Orione ci sono il Cane Maggiore e il Cane Minore, dove brillano Sirio, la stella più luminosa del cielo, e Procione. Verso est si stagliano le costellazioni zodiacali del Leone e del Cancro, seguite dalla Vergine, che sorge dopo qualche ora. Abbiamo così completato la volta celeste, spettacolare e meravigliosa in inverno come in estate.

Il cielo di febbraio visto da Isnello (giorno 15, ore 19:30), simulato con il software Stellarium.

Febbraio ci regalerà anche il passaggio di una cometa, scoperta all’inizio dell’anno e passata al perielio il 22 gennaio. Si tratta di C/2021 A2 NEOWISE, che nei primi giorni del mese raggiungerà la minima distanza dalla Terra ed anche la massima luminosità: con una magnitudine intorno a 11, non sarà spettacolare come la NEOWISE che ha solcato i cieli l’estate scorsa, ma sarà comunque un oggetto interessante che varrà la pena seguire, anche per i suoi suggestivi passaggi in prossimità di alcuni oggetti del cielo. Vi segnalo in particolare due date, quella del 2 febbraio, quando la cometa transiterà all’interno del brillante ammasso aperto M47, e quella del 16, che vedrà il transito della cometa vicino alla nebulosa NGC 2174, soprannominata “testa di scimmia”. All’inizio del mese la cometa sarà visibile in seconda serata, dopo le 22, mentre alla fine del periodo si potrà cominciare a osservarla fin dall’inizio della notte astronomica.

Nebulosa a emissione NGC 2174, nota come “Testa di scimmia”. Dista 6.400 anni luce da noi ed è situata nella costellazione di Orione. Crediti: Gruppo Astrofili di Piacenza – Danilo Caldini.

Infine, per coloro che desiderano avvistare la Stazione Spaziale Internazionale, ci saranno varie occasioni nel corso di febbraio: i due migliori transiti del mese saranno il 3 e il 21. Nel primo caso, la ISS solcherà i cieli da nordovest ad est-sudest, in un orario comodo, tra le 18:47 e le 18:44. Il passaggio sarà ben visibile da tutta Italia, con una magnitudine massima di -3,9. Nel secondo caso, invece, dovremo mettere la sveglia, perché la ISS comparirà alle 05:59 verso sudovest e scomparirà alle 06:08 verso est-nordest, con una magnitudine massima di -3,9. Anche questo transito sarà osservabile da tutta Italia.

Adesso che conosciamo le meraviglie del cielo di febbraio, non ci rimane che ammirarle, sperando che il mese ci regali tanti notti serene. Alla prossima!

Fonti: Coelum Astronomia 252; il Cielo del Mese UAI (Unione Astrofili Italiani).

 

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Informazioni su Sabrina Masiero

Direttore Responsabile della Didattica e Divulgazione presso la Fondazione GAL Hassin-Centro Internazionale delle Scienze Astronomiche, Isnello, (Palermo) e associata INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Ho lavorato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e la Fundaciòn Galileo Galilei, FGG-Telescopio Nazionale Galileo, La Palma, Isole Canarie nell'ambito dei pianeti extrasolari.

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