La fisica medioevale al tempo di Copernico (II parte)

Purtroppo, le teorie fisiche di Aristotele avevano dei gravi limiti, anche se questo non toglie nulla al valore dei risultati da lui raggiunti in altri campi. Egli considerava la caduta di un oggetto pesante verso il centro della Terra come un esempio di moto naturale ed era convinto, per quanto … Continua a leggere …

La fisica medioevale al tempo di Copernico

  Al tempo di Copernico, la fisica medioevale faceva una netta distinzione tra corpi terrestri e corpi celesti. Secondo quella teoria, tutta la materia terrestre, cioè quella fisicamente accessibile all’uomo, era formata da una miscela di quattro elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Questi però, non erano identici alle sostanze … Continua a leggere …

Terra e Sole nella Galassia

La visione del cielo stellato, in una limpida notte senza Luna, costituisce uno dei più straordinari spettacoli offerti dalla Natura. Dinnanzi al brulichio di mille luci scintillanti, alcune più splendide, altre più fioche e lontane, quasi impercettibili all’occhio, l’uomo ancora oggi non sa sottrarsi a un intimo senso di smarrimento, … Continua a leggere …

L’Universo nel 2009

A tutti coloro che amano il Cielo: questo è il video ufficiale dell’Anno Internazionale dell’Astronomia disponibile sul sito web:  http://www.astronomy2009.org/ (International Year of Astronomy 2009, IYA2009). L’Universo sta a noi scoprirlo. Buona visione.

Il moto è relativo (II parte)

Quando affermiamo che “l’auto si muove a dieci metri al secondo”, tutti sanno che vogliamo dire “l’auto si muove a dieci metri al secondo rispetto (relativamente) al terreno”. Ma potremmo anche dire che “l’auto si muove a trentamila metri al secondo rispetto al Sole” oppure che “l’auto si muove a … Continua a leggere …

Il moto è relativo

La teoria della Relatività di Albert Einstein, che ha rivoluzionato la fisica, si basa su un’idea davvero molto elementare, ma al tempo stesso stupefacente, anche se a prima vista può non apparire tale. Essa afferma che “il moto assoluto non esiste”. L’unico tipo di moto esistente è relativo (ecco perché … Continua a leggere …

E la cometa arrivò

  La notte di Natale del 1758 riemerse dalle tenebre come un pallido punto nebuloso. Non lo scoprì un astronomo, ma un agricoltore di Prohlis, vicino a Dresda, appassionato di astronomia di nome Jahannn Palitzsch, che la trovò col suo cannocchiale di 8 piedi. La predizione si rivelò esatta, ed … Continua a leggere …

Halley: una mano verso Seneca e una verso il futuro

  Perché i tempi astronomici sono generalmente lunghi e non si può influire né su essi né sulla natura di ciò che si segue in cielo, occorre osservare attentamente, e osservare ancora. Tutto questo va molto al di là dei limiti della vita umana. Così, il vero astronomo non è … Continua a leggere …

L’arrivo di Halley

 Il 23 agosto 1682 era stata vista una cometa nella Francia meridionale. Halley ne calcolò gli elementi orbitali con l’approssimazione parabolica già usata da Newton. Calcolò anche gli elementi di qualche altra cometa, e confrontandoli tutti tra loro, cominciò a sospettare che la cometa del 1682 fosse già apparsa nel … Continua a leggere …